Mafia capitale – Cooperative sotto inchiesta

Anche il comune di Arce trema nell’inchiesta denominata “Mafia Capitale”, che sta portando a galla dinamiche inerenti agli appalti sempre più dense di ombre. Secondo quando emerge dagli ultimi riscontri, anche le cooperative che gestiscono in paese la raccolta degli abiti usati e degli oli esausti sarebbero interessate dalle indagini degli uomini della Squadra Mobile di Roma, coordinati dalla procura antimafia di Roma. Marcello Marzilli, esponente del movimento “Arce nel cuore – Patto per il futuro” chiede, quindi la sospensione con effetto immediato delle convenzioni che il comune ha stipulato con le cooperative interessate. «Anche le cooperative con le quali il Comune di Arce è convenzionato per la raccolta degli oli vegetali esausti e la raccolta permanente di indumenti ed accessori di abbigliamento sono finite nel filone d’indagine che riguarda il traffico di vestiti usati e lo smaltimento di rifiuti speciali – commenta lo stesso Marzilli -. A questo punto ritengo sia un atto dovuto che la Giunta comunale di Arce sospenda con effetto immediato le convenzioni stipulate con le Cooperative finite sotto inchiesta».

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