Maggioranza prossima al ‘giro di boa’ – Il sindaco Simonelli esorta i suoi a centrare gli obiettivi del programma

ARCE – Amministrazione al giro di boa, il sindaco chiede ai suoi una “scossa” per il raggiungimento degli obiettivi del programma elettorale.
Mancano ormai poche settimane ai due anni e mezzo di amministrazione Simonelli. Il metà mandato segna una fase molto delicata per il paese che da questa nuova compagine si attendeva molto.
Ne è consapevole il sindaco Roberto Simonelli che, dopo essere stato alle prese con la riorganizzazione degli uffici e dei relativi funzionari responsabili ora, dopo le ferie estive, punta dritto a dare un nuovo impulso all’azione amministrativa. In questi giorni l’attività politica al palazzo municipale sarebbe stata frenetica. Far ripartire i progetti fermi (nuovo plesso scolastico e isola ecologica in primis), riprendere gli appalti ancora da assegnare e sollecitare le richieste di finanziamento in Regione. Il primo cittadino avrebbe contattato uno ad uno i membri della maggioranza per chiedere personalmente di avviare una nuova fase capace di scuotere quel torpore che, tra il susseguirsi dei problemi, sembra frenare ogni buon proposito.
Per lunedì prossimo, 19 settembre, alle ore 21, è stato convocato un consiglio comunale con alcuni punti importanti già anticipati dal sindaco Simonelli durante l’intervento alla festa del Partito Democratico. Tra tutti, sicuramente, il tanto agognato Piano Parcheggi Urbano. C’è attesa per poter conoscere quali sono le aree scelte dall’amministrazione comunale e con quali risorse verranno realizzate. L’assise sarà inoltre chiamata ad esprimersi sul regolamento per l’esecuzione degli scavi su suolo pubblico; l’approvazione del rendiconto finanziario 2010; la concessione della progettazione e gestione di impianti fotovoltaici asserviti ad immobili del Comune di Arce. Al primo punto, invece, si discuterà della mozione presentata dal consigliere Gianni Nardone sulla ripubblicizzazione del servizio idrico integrato. In altri due punti, sono previste le intitolazioni di due largari del paese ai figli illustri di Arce, Bernardo Nardone e Don Federico Grossi.
 

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