Marcello Marzilli sbatte la porta e abbandona il Popolo della Libertà – La scelta motivata con una polemica nota diffusa dal consigliere comunale

ARCE – «Lascio il Pdl per partecipare alla costruzione di una nuova forza politica che si ispiri ai valori del popolarismo europeo e che ponga l’uomo con i suoi bisogni e la famiglia al centro del suo impegno».
Inizia così una dirompente nota del consigliere comunale Marcello Marzilli. Dunque, l’ex assessore alle Politiche sociali sbatte la porta ed esce dal partito dell’ex premier Silvio Berlusconi per seguire, molto probabilmente, l’ex ministro Franco Frattini nella nuova formazione di un nuovo movimento centrista.
«Il Pdl – si legge ancora nella nota del consigliere – ha perso una grande occasione: realizzare quella rivoluzione liberale che avrebbe rappresentato lo strumento per assicurare la crescita e le pari opportunità per tutti i cittadini. A livello nazionale il “balletto” e il “teatrino” che hanno riportato l’onorevole Berlusconi, ancora una volta, ad essere il “perno” della battaglia politica, sono stati la chiara conferma della volontà di non cambiare nulla e di perseverare, a mezzo della cooptazione, una classe dirigente che è stata incapace di assicurare stabilità, ma soprattutto sviluppo, agli italiani. Inoltre, le promesse messianiche lanciate da Berlusconi in questi giorni hanno il sapore della beffa. Infatti, Berlusconi ha fatto votare al Pdl l’imposizione dell’Imu e di tutte le norme proposte dal Governo Monti. Ora, soltanto per raggranellare voti e salvare la “poltrona dell’impunità” per se stesso e per i suoi fedelissimi, dice di voler abolire la tassa più odiata dagli italiani. A livello locale – prosegue nell’analisi il consigliere di “Arce nel Cuore” – il partito non ha voluto dare spazio al cambiamento e ci ha negato il congresso che avrebbe fatto emergere una nuova classe dirigente provinciale. Non esiste democrazia. Sempre i soliti restano al timone e gli altri a portare voti come “schiavi” senza anima. Sempre i soliti pronti per candidarsi alla Regione, al Parlamento e domani alla Provincia e in Europa dopo essere stati la causa, essi stessi, del disastro, dello sperpero, del malgoverno, della dissipazione di risorse pubbliche e della distruzione dell’amore della gente per la politica. A tutto questo, nel mio piccolo, dico basta. Lascio il Pdl – conclude Marcello Marzilli – tanti amici e tante persone perbene, che spero di incontrare nuovamente nel percorso politico che andremo a compiere, ciascuno per la sua strada».

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