Mario Quaglieri: Il mio progetto sportivo psico-pedagogico in sinergia con la scuola – La nota del preparatore atletico dei portieri della Ss. Lazio

ARCE – Da Mario Quaglieri, preparatore atletico dei portieri della Ss. Lazio, riceviamo e pubblichiamo la seguente nota.
«Il messaggio che un uomo di sport, una persona che opera nel settore con lealtà e professionalità e passione come quello di chi lavora, nel mondo della scuola, nella didattica, con i bambini e ne garantisce una crescita sana, deve essere un messaggio positivo, un messaggio pieno di sobrietà e di voglia di regalare segnali rassicuranti e di entusiasmo, più che mai in questa fase della vita. Mesi fa, in qualità di presidente “Asd Soccerlab”, di tecnico federale all’interno della SS. Lazio, ma prima ancora nelle vesti di uomo di sport che ama trasmettere, divulgare, tutelare i veri canoni su cui è improntata la vera crescita psicofisica di un individuo in campo sportivo ho presentato, insieme al mio staff costituito da veri professionisti del settore, un progetto di Psicologia dello Sport per le scuole all’Istituto Comprensivo di Arce. Questa decisione veniva sicuramente incentivata dai genitori che chiedevano il mio intervento nella crescita dei loro figli, e che avrebbero o avranno (me lo auguro) la possibilità di formarsi con uno staff costituito da quattro professionisti: un tecnico della Lazio, uno psicoterapeuta sessuologo, una psicologa dello sport, una educatrice pedagogista. Tutto ciò che è stato pubblicato o redatto da fonti che non siano quella provenienti dalla mia bocca non posso commentarle. Il progetto denominato “Sportiva… mente” avrebbe portato eventi di carattere sportivo legati a convegni-eventi con personaggi di spicco del settore e in sede di presentazione del nostro progetto sulla psicologia nello sport, tenuto prima di Natale, ci siamo limitati a trasmettere queste opportunità. Personalmente ho grande  fiducia e stima nelle istituzioni, soprattutto in ambito scolastico, e spero per il bene di chi deve beneficiare di queste iniziative, ovvero i nostri bambini, che qualsiasi incomprensione o altro possa risolversi e portare a una gradita e proficua collaborazione. La stessa che, ne sono certo, porterà a organizzare eventi di notevole valenza culturale e motivo di forte crescita insieme a questo bellissimo istituto scolastico. Lo stesso spirito con cui ho visto, seppure ancora non abbia avuto il piacere di conoscerla di persona, la dottoressa Rita Cavallo attivarsi in opere di solidarietà con la cara suor Albina (c’ero anche io nelle cene di beneficenza) oppure in attività che promuovono la crescita culturale dei suoi studenti. Lo stesso spirito che anima il mio forte attaccamento alla mia terra di origine, Rocca D’Arce, e al suo popolo, e mi spinge a organizzare lì eventi, per darle visibilità e crescita. Con identica passione e autenticità dei valori che hanno permesso di raggiungere i miei traguardi personali e professionali. Vorrò relazionarmi con piacere con la dottoressa Rita Colafrancesco di Rocca D’Arce che, da quanto comunicatomi, si occupa dei vari progetti scolastici. Lo farò con gradimento visto il buon rapporto e la stima che ho per lei e colgo l’occasione, a tale proposito, per formularle i miei complimenti per l’organizzazione e la regia del presepe Vivente a Rocca D’Arce. Infatti ha saputo, viste le sua qualità artistiche, trasformare Rocca D’Arce in una incantevole bomboniera natalizia. Mi fa piacere, tornando alle vicende citate all’inizio, pensare che la prossima occasione che si menzioneranno fatti, personaggi di spicco, persone, autorità lo si faccia per commentare positivamente il successo di un grande evento nei comuni di Arce o Rocca D’Arce, (come accadde quando organizzai la prima festa con Marco Amelia del Milan e la Coppa del Mondo). E questo in linea con la mia indole, con il mio stile, ma soprattutto per l’immagine di una scuola, intesa ad ampio raggio, come istituzione capace di rendersi faro autentico e inconfondibile nel percorso formativo di crescita della nostra civiltà. Auspico pertanto, pur considerando i molteplici impegni che possono riguardare ogni figura professionale, a una sempre maggiore dinamicità nel saper cogliere con tempismo le occasioni che nel corso dei nostri percorsi professionali riusciamo a conquistare».

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