‘Meno strumentalismi è più manutenzione’ – Ieri intanto i carabinieri hanno denunciato il responsabile dei lavori alle elementari

ARCE – «Si pensi di più alla manutenzione ordinaria degli edifici scolastici, invece di strumentalizzare la sicurezza dei bambini».
Il consigliere d’opposizione Giovanni Nardone interviene duramente sulle condizioni dell’edificio scolastico, accusando l’amministrazione comunale di non curarsi della manutenzione necessaria.
Intanto nella giornata di ieri il responsabile della ditta edile, impegnata nella ristrutturazione della scuola elementare, è stato deferito in stato di libertà dai carabinieri. L’accusa per il 61enne originario di Ripi è l’assenza di regolare certificazione nell’esecuzione dei lavori.
«Gli intonaci in caduta libera – scrive Nardone in un comunicato – aggiunti ai controlli dei carabinieri sul cantiere delle vecchie elementari, la dice lunga sullo stato del nostro patrimonio scolastico. E’ sempre più difficile – spiega – condividere l’esternazione di questa maggioranza che si auto magnifica su quanto ottenuto per costruire un nuovo plesso scolastico. Mentre non si cura che ciò che intende demolire probabilmente poteva essere ristrutturato e consolidato con una spesa media di circa 300 euro a metro quadro. A tal proposito, bene sta facendo l’amico consigliere Marcello Marzilli a stigmatizzare certe scelte sulla struttura della ex scuola materna, per la quale hanno avuto inizio i lavori di demolizione senza una perizia di un professionista abilitato che accerti indiscutibilmente l’instabilità dell’edificio. Dagli atti conosciuti – prosegue ancora Nardone – il manufatto non è pericolante e non è stato mai interessato neanche dal distacco di un calcinaccio dai cornicioni. Risulta essere stato ristrutturato più volte nel corso degli ultimi anni e nel 2001 è stato ampliato con una struttura in cemento armato a norma. Ora credo, che anche alla luce di questo distacco d’intonaco, inizierà una nuova “bagarre” tesa a strumentalizzare la sicurezza dei bambini, perdendo di vista il fatto che un’amministrazione moderna e capace pensa di realizzare la normale manutenzione del patrimonio immobiliare comunale senza bisogno di pubblicizzare troppo la cosa. Evidentemente però l’amministrazione in carica preferisce vivere di annunci e strumentalizzazioni e l’ordinaria manutenzione viene vista come un’azione residuale».

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