Mensa tra intoppi e dilazioni – Le aule sono una realtà

ARCE – Materna, oggi l’inizio dell’anno scolastico, ma ancora senza il servizio di refezione.
La aule prefabbricate sono realtà. Il comune ha consegnato ieri i nuovi locali al dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo per avviare, con circa quattro mesi e mezzo di ritardo, le attività didattiche della scuola dell’infanzia di Arce capoluogo. La grande corsa contro il tempo iniziata lo scorso agosto, allorquando l’assessore Vincenzo Colantonio, a mezzo stampa, sollevò il problema pubblicamente sostenendo l’inadeguatezza degli edifici scolastici con le attuali norme antisismiche, sembra essere finita. Oggi, le scolaresche del paese, sono ospitate, grazie anche ad una serie di interventi messi in atto dall’amministrazione comunale e curati dall’assessore alla Pubblica Istruzione Lucio Simonelli, in un unico polo didattico nello stabile delle scuole medie statali.
Nella mattinata di lunedì, i nuovi locali prefabbricati sono stati ispezionati dal funzionario della locale Azienda Sanitaria per il nullaosta di competenza. Da quanto si sa, non sarebbe stati riscontrati rilievi particolari, mentre bisognerà ancora attendere, per motivi organizzativi, per l’inizio del servizio di refezione scolastica. Gli orari comunicati ai genitori interessati dal dirigente Rita Cavallo non prevedono, infatti, la mensa e vanno dalle 8 alle 13, fino a quando non verrà assunta una nuova disposizione dal comune, ente preposto a garantire il servizio.
Sistemata la scuola dell’infanzia, rimarrebbe ancora da risolvere il servizio dell’asilo nido comunale, anch’esso sospeso per la staticità dei locali di via Marconi. A quanto pare, però, qui i tempi si starebbero allungando ulteriormente e per la ripresa del servizio, si vocifera, che si dovrà aspettare il prossimo autunno. Intanto, tutti i dipendenti sono stati distaccati nei vari uffici comunali.

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