Minoranza ‘incontenibile’ – Petrucci scrive al Prefetto, Calcagni critica le procedure

ARCE – Petrucci scrive al Prefetto, Marzilli preannuncia nuove bordate all’amministrazione e Calcagni critica le procedure adottate dai suoi ex compagni.
Opposizione scatenata dopo le dure affermazioni fatte dal sindaco Roberto Simonelli nell’ultimo consiglio comunale. Il capogruppo del Pdl, Sara Petrucci, ha chiesto al Prefetto di Frosinone di essere ricevuta per poter esporre le sue doglianze. In pratica la piedillina lamenta di non poter svolgere il suo mandato nei consigli comunali in quanto vengono spesso convocati in orari non conciliabili con la sua condizione di madre di una bambina piccola.
«Ho chiesto più volte al presidente del consiglio comunale – si legge nella missiva – di essere garante di tutti i consiglieri comunali. Purtroppo ad oggi le mie richieste sono state ignorate impedendomi di fatto di svolgere il mio ruolo nell’assise».
«Non è una questione di discriminazione e ne tanto meno di pari opportunità».
Ha detto in consiglio Gianfranco Germani.
«Semplicemente – ha ripreso – la maggioranza dei consiglieri non è disponibile negli orari in cui lo sarebbe la Petrucci e non avrebbe senso convocare un consiglio dove non sarebbe garantito il numero legale. Poi -  ha aggiunto Germani – oltre a ritenere che il ruolo di consigliere non si espleta soltanto nell’assise, credo che sia un suo problema organizzativo che potrebbe in qualche modo risolvere».
Anche Marcello Marzilli ha commentato molto duramente l’atteggiamento dell’amministrazione.
«Il sindaco ha sbagliato a fare certe affermazioni. In particolare credo che nel dire che le nostre contestazioni lo facciano sorridere non tanga il debito rispetto verso il nostro ruolo. Nei prossimi giorni, comunque, ha concluso minaccioso l’ex assessore – il primo cittadino potrà continuare a ridere per tanto ancora. Ho pronti alcuni interventi che dimostrano, ancora una volta, quali siano i modi di amministrare di costoro».
«Faccio notare – ha detto invece Emanuele Calcagni – come il sindaco e i suoi cambino le regole del gioco a loro uso e consumo. Non molto tempo fa, hanno approvato un loro emendamento sul Piano Casa senza dover consultare alcun tecnico. Lunedì, siccome gli emendamenti erano dell’opposizione, sono stati trattati in altro modo. Mi auguro comunque che prima del prossimo consiglio il regolamento sull’Imu sia oggetto di una riunione dei capigruppo. Sede deputata a preparare questo tipo di lavori per il consiglio comunale».
«Riguardo alle esternazioni del sindaco – ha detto il capogruppo di maggioranza Vincenzo Colantonio – lui ha fatto riferimento a questioni ben precise e a persone ben precise. Da come si è sviluppata la discussione lunedì sera – ha aggiunto – nessuno nel merito ha confutato le sue parole. Già solo per questo – ha concluso Colantonio – ritengo che le sue contestazioni non siano campate in aria, ma anzi erano doverose».

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