Mozione sul crocifisso, il ‘si’ del Consiglio – L’invito alla riflessione su un argomento importante

“Il crocifisso fa parte della storia del mondo… prima di Cristo nessuno aveva mai detto che gli uomini sono uguali e fratelli tutti, ricchi e poveri, credenti e non credenti, ebrei e non ebrei e neri e bianchi, e nessuno prima di lui aveva detto che nel centro della nostra esistenza dobbiamo situare la solidarietà fra gli uomini…”. La scrittrice ebrea Natalia Ginzburg aveva reso note negli anni ’80 le proprie riflessioni a difesa del crocifisso. Oggi il passo della scrittrice è stato riproposto, attraverso un articolo di Antonio Socci, dal web master di Arcenews e del sito della parrocchia, Bernardo Di Folco. Quest’ultimo, che è anche presidente dell’azione cattolica della parrocchia di Arce, ha invitato i numerosi visitatori del sito alla riflessione su un argomento importante e delicato, il primo trattato nel corso del consiglio comunale dell’altra sera.
La civica assise, infatti, ha votato a favore della mozione presentata dal consigliere di minoranza in quota al Pdl Sara Petrucci, che ha chiesto di lasciare il simbolo cristiano nelle aule degli edifici pubblici. La seduta ha visto un’intensa discussione aperta dal capogruppo di maggioranza Marco Marzilli che, nell’esprimere il suo voto favorevole alla mozione, ha invitato i propri colleghi a sentirsi liberi di votare secondo la propria coscienza. Tutto il consiglio ha votato a favore del mantenimento del crocifisso, tranne gli assessori Emanuele Calcagni, Brigida Fraioli e Vincenzo Colantonio. E proprio quest’ultimo ha preso la parola motivando la sua scelta: «Di per sé non sono contrario al fatto che il crocifisso resti affisso al muro. La cosa che non trovo accettabile è la commistione tra politica e religione. Quest’ultima fa parte dell’intimo. E’ come se qualcuno volesse appropriarsi di quei simboli. Quel partito fa il suo pensiero che deve rispondere poi a dei comportamenti che seguono i dettami religiosi. Non si è cattolici solo perché si vuole il crocifisso nelle aule. Per non parlare del fatto che il Pdl sta difendendo un Regio Decreto». Poi ha preso la parola Nardone che, annunciando il suo “si”, ha detto: «Laicità non è togliere ma aggiungere tutti gli altri simboli religiosi». Sull’argomento è intervenuto anche il vicesindaco Lucio Simonelli che ha ritenuto la proposta del Pdl condivisibile: «Si devono riaffermare i valori cattolici di cui è intrisa la nostra cultura». Gino Germani, a nome di anche di Marcello Marzilli, ha comunicato il voto favorevole. A conclusione degli interventi ha preso la parola il sindaco Roberto Simonelli che ha spiegato: «Il credo religioso non ha colore politico. Sono nato in questa nazione, sotto il segno del crocifisso ed io, anche se è una mozione proposta dal Pdl, voto a favore». Insomma, è stata una discussione affrontata da ciascuno in maniera molto personale, ma che ha aperto un dibattito ad Arce come negli altri centri.
 

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