Museale al capolinea – Lavoratori nel limbo

ARCE – Sistema Museale “Valle del Liri” è formalmente sciolto.
Sarebbe scaduta ieri l’ultima proroga fissata dall’assemblea dei sindaci. A rischio il futuro lavorativo di undici dipendenti part-time che operano nel consorzio dei musei. L’ente intercomunale con sede in Arce, statutariamente, doveva cessare la propria attività il 31/12/2008. Le difficoltà nella gestione di questa fase transitoria portarono i sindaci di allora ad accordare una serie di proroghe. Appena dopo le festività pasquali, il presidente Antonio Radice ha rimesso all’assemblea il mandato, sembrerebbe proprio a causa dell’immobilismo in cui i comuni stavano trascinando, ormai da troppo tempo, il sistema museale. Una gestione impossibile che, nonostante i tentativi, si è scontrata più volte con un sistema politico incapace di assumere decisioni. E così, l’ente sembrerebbe essere stato abbandonato a se stesso, mettendo i remi in barca. La situazione, tralasciando un attimo gli scopi a cui il consorzio sarebbe preposto, si fa sempre preoccupante per i lavoratori (due per Arce, uno per Pastena, tre per Ceprano e cinque per Sora) che già da alcuni mesi non percepiscono lo stipendio. Quale futuro li attende? E che cosa hanno intenzione di fare i sindaci? Basta pensare che appena un mese fa, il comune di Arce, nell’ambito di una revisione organizzativa degli uffici, ha disposto una nuova sede per l’ente, negli spazi prima occupati dalla biblioteca comunale. Ma oltre al problema occupazionale, nel bilancio del Consorzio manca il consuntivo e soprattutto mancherebbero nelle casse dell’ente diverse quote spettanti ai comuni aderenti.

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