Mutui rinegoziati – La maggioranza approva in assise

Approvata con i soli voti della maggioranza, nel corso dell’ultimo consiglio comunale, la proposta del Responsabile del servizio finanziario, Eleuterio Mollicone, di rinegoziazione dei mutui contratti dal Comune di Rocca d’Arce ed attualmente in ammortamento. Una decisione che ha visto la contrarietà del gruppo di minoranza “Rocca d’Arce, progetto comune”. In una nota, il leader della minoranza, Antonello Quaglieri, anche a nome dei consiglieri Mario Lancia e Daniele Simone spiega le motivazioni del loro no: «Nei fatti la rinegoziazione dei mutui è un operazione finanziaria con la quale si hanno dei benefici economici iniziali, perché si liberano risorse nell’immediato, per poi avere un costo molto elevato negli esercizi più lontani, gravando in modo considerevole sui bilanci delle amministrazioni comunali che verranno e le generazioni future. La stessa Corte dei Conti – dice Quaglieri – più volte ha ricordato che con tali operazioni non si ha nessun risparmio per le Amministrazioni Comunali e che le conseguenze della rinegoziazione non sono certamente compatibili con i principi della sana gestione finanziaria dell’ente che deve salvaguardare non solo gli equilibri di bilancio attuali ma anche quelli futuri e le legittime aspettative delle generazioni future. Nello specifico della proposta di deliberazione in questione non risulta evidenziata la valutazione di convenienza economica, la cifra totale che si andrà a pagare nell’arco della durata complessiva di ciascun mutuo e la data di scadenza dei mutui di rinegoziazione. In un contesto così poco chiaro – continua la minoranza rocchigiana – non riteniamo di delegare alla Giunta (cosi come si chiede nella proposta) la definizione del debito residuo da rinegoziare. Il ricorso alla rinegoziazione dei mutui per reperire risorse immediate, a nostro giudizio, è la dimostrazione e la conseguenza di una poco attenta politica di bilancio praticata negli anni nel nostro Comune. Nel Bilancio di previsione 2014 – conclude Antonello Quaglieri – sono previste entrate per Taglio Bosco pari ad 29.000 e per Alienazioni di Immobili pari a 100.000».
«Ritiene l’amministrazione che tali previsioni possano realizzarsi considerato che siamo ad un mese dalla scadenza dell’anno finanziario? E se ritiene che ciò sia possibile perché ricorre alla rinegoziazione dei mutui per reperire risorse?» Questi gli interrogativi che i consiglieri di “Rocca d’Arce, progetto comune” indirizzano alla maggioranza.
 

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