N.A. Sabotino – Arce 0-1 – L’Arce riprende il cammino verso quel sogno impossibile della promozione vincendo sul difficile campo Pontino della N. Sabotino, che anche se navigante nelle ultime posizioni delle classifica, ha sicuramente venduto cara la pelle arginando fino alla fine lo strapotere dell’Arce che ha risolto solo ad un quarto d’ora dalla fine con l’opportunismo di del difensore centrale Cestra

Attl. Sabotino: Ghisu, Vantari, Ponso,  Cacciotti, Fasulo, Cerolini, Rossetto, Micheletti, Guerra, Detasi, Frattarelli. A disp.: Danesin, Liberatori, Pietrogiacomi, Breitu, Kucheryavy, Pottato, Piovesa. All.: ziroli.

Arce: Leonetta, Zazza, Parisi, Cestra, De Angelis, Maura, Lembo, Bianchi, Ambrifi, Carisi, Izzo-. A disp.: Giocca, Sardellitti Evangelista, Tomassi, Simoncelli, Tasciotti, Ojenkunle,. All. Campolo

Sost.: Attl. Sabotino: 68° Rossetto x Breitu, 87° Breitu x Piovesan – Arce: 63° Izzo x Ojenkunle, 77° Parisi x Sardellitti,  84° Carosi x Simoncelli
Ammniti: Ponso (A. Sabotino)
Macatori: Cestra (Arce)

La gara è comunque stata caratterizzata dalla scarsa preparazione della terna arbitrale che ha compiuto errori troppo grossolani riguardo ad indecisioni e poca attenzione e alla caparbietà della squadra di casa che con una marcatura a uomo ha neutralizzato l’impossibile riuscendo a chiudere il primo tempo sullo zero a zero con nessuna occasione degna di nota.
La seconda frazione di gioco cambia volto, l’Arce parte deciso a portare a casa il risultato, preme forte, forse con un po’ del solito disordine di palle alte ed inconcludenti e poco gioco a terra, ma la spinta è asfissiante. Si va in goal intorno al minuto 19°, ma l’attenzione del direttore di gara annulla per un fuorigioco inesistente, tanto che il guardalinee lato panchine alza la sua bandierina dopo il gesto dell’arbitro, falli di mano in area di rigore a ripetizione completamente ignorati. Il presidio della tre quarti Pontina è costante e finalmente dopo una traversa clamorosa al 27° st, è l’onnipresente Cestra a spspingere in rete la palla del vantaggio Arcese al 34° st da un calcio d’angolo battuto da Carosi a centro area piccola che Ghisu manca in modo sorprendente raccoglie Cestra  a breve distanza e mette alle spalle dell’estremo difensore. Mancano solo dieci minuti alla fine dei giochi non resta che controllare le confuse ripartenze dei padroni di casa, sopportare un recupero di oltre cinque minuti e l’espulsione del mister locale che si perde in inutili proteste con il guardalinee venendo quasi alle mani e l’arce chiude l’anno portandosi a quota 35 in classifica al secondo posto aspettando di riprendere il giorno dell’Epifania in quel di Sonnino con l’obbiettivo di arrivare ai punti salvezza prima possibile e dalle parole di patron Marrocco, quello che viene dopo sarà solo divertimento e magari ci si potrà anche provare.

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