Nardone e Marzilli accettano l’invito dei giovani per un confronto costruttivo – Sollecitato dal giovane avvocato Pierluigi Gemma

ARCE – I giovani chiamano l’opposizione, Marzilli e Nardone si dicono disponibili al confronto. Botta e risposta ad Arce in vista delle prossime consultazioni elettorali di maggio.
Pierluigi Gemma, giovane avvocato del paese, ha sollecitato i consiglieri di minoranza ad assumere scelte lineari, chiare e tempestive e nel contempo a valorizzare i giovani arcesi in un nuovo progetto amministrativo.
«Dalla riunione dell’8 febbraio scorso – dice Gemma – l’opposizione consiliare ha fatto emergere la necessità di un profondo rinnovamento e cambiamento, necessari per imprimere una radicale svolta al modo di amministrare il nostro paese. L’attuale amministrazione comunale – ha aggiunto – che, nel corso della consiliatura, ha perso i suoi esponenti di maggior spicco  e di maggior spessore, non ha saputo affrontare e risolvere i problemi cruciali che affliggono il nostro paese, con notevoli ripercussioni sull’azione amministrativa, sempre più allo sbando e priva del minimo interesse verso obiettivi qualificanti da raggiungere. Alla luce di queste considerazioni – ha concluso Gemma – emerge la necessità indifferibile di costruire un progetto credibile, alternativo e coraggioso che veda coinvolti, in primo piano, apprezzati e stimati giovani del nostro paese che riescano ad essere percepiti dall’elettorato, come istanza di rinnovamento concreto e ambizioso, rinnovamento desiderato da una larghissima parte della popolazione».
«Parole condivisibili quelle dei giovani» ha detto Nardone. «Dobbiamo darci da fare – ha aggiunto – e credo che per questo sia necessario confrontarci subito, mettendoci la faccia e formulando una nuova proposta amministrativa di rinnovamento che tenga ben saldi i piedi per terra».
«Noi ci siamo!» ha detto invece Marcello Marzilli. «Ci siamo – ha ripreso – con tutti i nostri pregi, pochi e con i nostri difetti, per molti, forse tanti. Faremo il possibile – ha concluso – per restituire una speranza ad Arce e costruire insieme il Paese che vogliamo».
 

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