Nardone, mai più ‘Insieme’ – Lascia il gruppo dell’ex primo cittadino e fonda ‘Giustizia e libertà per Arce’

Minoranza in frantumi, Simonelli si gode il primo successo politico della sua amministrazione.
Se c’è un dato, tra tutti, che ha caratterizzato la seduta del consiglio comunale di martedì sera, questo va senz’altro ricercato tra i banchi della minoranza, pressoché vuoti.
L’opposizione era rappresentata da Marcello Marzilli e Gianni Nardone (Sara Petrucci era assente per impegni di partito) e sul finire della seduta arriva la novità: Nardone esce dal gruppo “Insieme per Arce Democratica” di Luigi Germani e ne fonda uno proprio denominato “Giustizia e Libertà per Arce”, che farà riferimento al gruppo dei riformisti guidato a livello nazionale dall’europarlamentare Guido Milana.
Un fulmine a ciel sereno? A quanto pare i colleghi di lista non erano stati informati delle intenzioni di Nardone. Il quale avrebbe maturato questa decisione per la mancanza di un coordinamento e di un azione comune della lista che lo scorso giugno arrivò seconda, raccogliendo comunque 1688 preferenze. Per il resto il consiglio ha approvato, anche con il voto favorevole di Marcello Marzilli, l’acquisto della struttura prefabbricata da adibire a scuola dell’infanzia. A tal proposito l’assessore alla pubblica istruzione Lucio Simonelli ha precisato che il posizionamento delle aule è stato convenuto nel piazzale del parcheggio retrostante l’edificio delle medie e non più, per difficoltà tecniche sopraggiunte, nella zona adiacente il parco giochi comunale. Il primo cittadino ha poi spiegato che l’amministrazione comunale ha valutato ogni possibile soluzione alternativa. «Ci siamo fatti due conti su una mano – ha detto Simonelli – così come siamo abituati a fare nella nostra cultura parsimoniosa e come avremmo fatto per le nostre famiglie. Alla fine questa soluzione, grazie anche al contributo della Protezione Civile, ci farà risparmiare nell’arco dei due anni, tempo massimo in cui crediamo si possa trovare una sistemazione definitiva, circa settantamila euro e in più ci ritroveremo queste strutture moderne e sicure ad uso della scuola e dei cittadini arcesi».
Ad inizio seduta il consigliere Nardone ha proposto provocatoriamente all’assise di sottoporre tutti i consiglieri al cosiddetto “drug test” (test antidroga), mentre Marcello Marzilli ha affermato di voler devolvere il gettone di presenza al consiglio comunale per l’acquisto di un crocifisso da appendere in una delle nuove aule prefabbricate, in aperto contrasto con la decisione della Corte di Strasburgo. Al termine della seduta, invece, il presidente Gianfranco Germani ha voluto ringraziare pubblicamente l’onorevole Beatrice Lorenzin per il suo interessamento sull’emergenza delle scuole del paese, attraverso la fattiva collaborazione del capo della Protezione Civile Nazionale Guido Bertolaso e del direttore regionale Maurizio Pucci.

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