Nardone sulla decadenza dei consiglieri ‘latitanti’ – Il comunicato del capogruppo consiliare

Apprendo dalla stampa locale che l’Amministrazione comunale di Arce sarebbe intenzionata ad avviare il procedimento di decadenza contro i consiglieri comunali di minoranza cosiddetti“latitanti”. La volontà di punire in questo modo i consiglieri discontinui nel partecipare alle sedute del consesso civico, la dice lunga sulle capacità di approccio democratico dell’attuale maggioranza ma da un esecutivo che risponde in ritardo in maniera non esaustiva con contenuti “kafkiani” o addirittura omette le risposte alle interrogazioni scritte della minoranza non ci si può aspettare altro. Certo che il dibattito interno alla maggioranza apertosi su tale materia dove sarebbe prevalsa la linea intransigente al rispetto della norma statuaria sancita dall’art. 43, comma 4, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, che prevede che sia lo statuto dell’ente a stabilire i casi di decadenza per la mancata partecipazione alle sedute e le relative procedure da adottare, la dice lunga anche sullo stato di salute della stessa. Non so’ quali saranno le prossime iniziative in merito ne se e qui il condizionale è d’obbligo, ci siano gli attributi per la maggioranza di andare avanti su tale strada ma è certo che a qualunque richiesta di decadenza Giustizia e Libertà per Arce risponderà in maniera negativa. Infatti a mio giudizio deve essere solo il corpo elettorale con il voto a decidere chi deve governare e chi fare l’opposizione e non può essere consentito a nessuna amministrazione di scegliersi anche la minoranza che ritiene più opportuna, perché a quanto pare la questione della partita consiste proprio nell’eliminazione”politica” di qualche avversario. Pertanto nell’esprimere agli amici di “Insieme per Arce Democratica la massima solidarietà su tale proditorio attacco politico, si invita l’amministrazione a pensare a cose più cogenti per la cittadinanza quali ad esempio la corretta distribuzione dei contenitore per l’effettuazione della raccolta differenziata che in molte zone del paese non sono ancora stati consegnati.

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