Neffa chiude il Murata street sound – Con una ‘variatio’ che alza polemiche

ARCE – Con Neffa cala il sipario sull’ottava edizione del Murata Street Sound. «Anche stasera l’abbiamo scampata bella». Così Giovanni Pellino, al secolo Neffa, ha iniziato il suo concerto ad Arce riferendosi alle incerte condizioni atmosferiche che stavano, per la seconda volta, facendo saltare l’esibizione.
E proprio la minaccia della pioggia, probabilmente, è stata la causa della scarsa partecipazione all’evento. Poche centinaia, alla fine, sono stati i “fortunati” spettatori che hanno assistito comunque ad una grande esibizione del 43enne artista scafatese. Il concerto è iniziato senza tanti convenevoli con il brano “Prima di andare via”. Di lì si è instaurato un lungo feeling con il pubblico, fatto di battute e qualche richiesta particolare. E così, l’ora e mezza di buona musica è trascorsa leggera fra brani meno noti e hit del passato, tra i quali vale la pena di ricordare “Cambierà”, “Lontano dal tuo sole”, “Nessuno”, “Passione” e “Le ore piccole”. Ma il concerto non può finire senza ascoltare il brano che ha portato Neffa al successo, quel “La mia signorina” che dieci anni fa era il tormentone di tutte le radio italiane. Il pubblico canta, salta è divertito e si lascia trascinare dallo stile inconfondibile del cantautore, senza accorgersi però che le parole della canzone, ad un certo punto, non sono più le stesse. La nuova versione dice: «Vorrei anch’io fare il presidente… ma non ci andrei con una minorenne». Un riferimento che, secondo le cronache delle scorse settimane, avrebbe scatenato più di qualche polemica in quanto attribuito a una critica che il cantante avrebbe indirizzato al presidente del Consiglio.
La sera dell’esibizione, è stata anche estratta la lotteria a premi abbinata alla manifestazione, questi i numeri vincenti: 1° premio: 9761; 2° premio: 3360; 3° premio: 8799; 4° premio; 7968; 5° premio; 1766; 6° premio: 7062; 7° premio: 5114.
 

106
Da: ; ---- Autore: