Niente finanziamento per festeggiare i Santi – Malcontento tra gli organizzatori per l’assegnazione delle sovvenzioni ad altre realtà locali

ARCE – Novemila euro per l’estate arcese, ma le feste patronali rimangono all’asciutto.
Le manifestazioni estive volgono al termine ed è tempo di far quadrare i primi conti. Com’è noto, le ristrettezze economiche del bilancio comunale, approvato dal commissario prefettizio, non ha lasciato molti spazi di manovra ad interventi finalizzati allo svago, alla cultura e al turismo. Nonostante ciò, la giunta municipale ha reperito risorse per 8.950 euro. Cifra insufficiente per un qualsiasi cartellone estivo, ma non troppo lontana da quanto stanziato negli ultimi anni. Vediamo però nel dettaglio le associazioni ed i gruppi che hanno beneficiato per l’Arcestate 2009 di un contributo dall’ente comunale, così come risulta dalla delibera della giunta municipale 29 del 3 agosto 2009. Cinquecento euro sono andati agli organizzatori (associazione Nuovi Segnali e comitato spontaneo) del primo Palio di S.Eleuterio; 200 euro alla scuola di ballo Fashion Dance per l’esibizione del 10 agosto; 1.750 euro all’associazione Nuovi Segnali per le due serate di gruppi emergenti (l’11 e il 13 agosto); 500 euro all’associazione culturale “Il Frantoio” per la serata del 17 agosto con “I dissonanti”; 2.700 euro sono andati alle sette serate del festival Murata Street Sound che si è tenuto in piazza S. Antonio; 800 euro all’Atletica Arce per l’organizzazione della gara podistica in notturna; 1.000 euro per i giochi popolari organizzati dall’Associazione Sant’Agostino; 200 euro all’associazione Soleluna per la serata dedicata ai bambini; 500 euro ancora all’associazione Nuovi Segnali per la manifestazione In Castro Archis. Con deliberazione diversa, invece, erano già stati assegnati 275 euro per il bus del pellegrinaggio a Canneto e 600 euro per il patrocinio del torneo di calcetto promosso dall’U.s. Arce. Tra queste cifre non compaiono le feste patronali. Quest’anno, infatti, non hanno ricevuto alcun contributo, creando più di qualche malumore negli ambienti vicini ai comitati festeggiamenti. Il proverbio dice, infatti, “scherza coi fatti, ma lascia stare i santi”.
 

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