‘Niente strumentalizzazioni’ – Il sindaco: la Provincia farà fronte anche agli atri problemi del Comune?

ARCE – «D’ora in poi indirizzeremo alla Provincia tutte le richieste che l’Ente Comunale non sarà in grado di soddisfare».
È il sindaco di Arce che, per la prima volta, interviene direttamente nel dibattito politico sulla vicenda del bimbo di Isoletta d’Arce che necessita di una “sedia ortopedica”.
E lo fa attraverso una lettera aperta indirizzata al Presidente della Provincia Antonello Iannarilli. «Non è mia abitudine – scrive Roberto Simonelli – parlare al di fuori delle sedi istituzionali, ma la notizia apparsa domenica scorsa, che ha sollecitato anche l’intervento di Vittorio Di Carlo, consigliere provinciale con delega alle politiche sociali, impone chiarimenti e suscita interrogativi. La questione – spiega il primo cittadino di Arce – presenta connotati e profili abbastanza diversi da quelli che vengono rappresentati. Il bimbo, che ha la necessità di una sedia ortopedica, ha fatto richiesta al Comune che, come è noto, non ha tra i suoi compiti istituzionali la fornitura di sussidi di tale tipo, compito, invece, che spetta alla Asl. Ciò nonostante, l’assessore alle Politiche Sociali della nostra amministrazione, Domenico Sugamosto, ha comunque personalmente provveduto a fornire alla famiglia l’ausilio ortopedico richiesto. Quanto agli interrogativi, invece, nel compiacermi per l’intervento, per la promessa, dell’Amministrazione provinciale, per il caso di specie, le chiedo se, d’ora in poi, potremmo indirizzare alla sua amministrazione tutte le richieste relative ai disabili che, istituzionalmente ed economicamente, l’Ente Comunale non sarà in grado di soddisfare; quale è il criterio di scelta degli interventi.
«Non sarà – si legge ancora nella missiva – che invece di interventi strutturali che garantiscono un’ordinata gestione delle risorse e, soprattutto una eguaglianza della distribuzione delle stesse, si stiano ponendo in essere misure ad personam? Se mai così fosse sarebbe oltremodo deplorevole, perchè vorrebbe dire che gli interventi sarebbero assicurati soltanto attraverso canali preferenziali.
Infine – conclude – una riflessione e un monito rivolto innanzitutto a me stesso: che mai vicende cosi dolorose siano utilizzate o strumentalizzate per fini politici o per dare visibilità».

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