Nomine scrutatori, è bufera – Sara Petrucci: ‘Altro che buoni propositi, è stata una mera spartizione’

ARCE – Nomine scrutatori, impazza la polemica.
In paese non si parla d’altro, l’impressione è che il cambio del metodo, dal sorteggio alla nomina diretta, abbia scontentato un po’ tutti. Lo scontro è divampato anche sul piano politico, campo sul quale il capogruppo del Popolo della Libertà, Sara Petrucci, non ha risparmiato dure critiche sia alla maggioranza che al membro della commissione elettorale della minoranza. «I buoni propositi – ha detto la Petrucci – sono serviti unicamente a coprire una squallida logica spartitoria. Questa amministrazione – ha rincarato senza mezzi termini la dirigente del Pdl – non è in grado di assicurare pari dignità a tutta la cittadinanza. Da un lato, ci sono gli amici e quanti gli hanno sostenuti a cui vanno riservati posti da scrutatore in proporzione ai numeri di forza della maggioranza. Dall’altro i cittadini che, secondo loro, hanno sbagliato la propria espressione di voto, i quali devono ora accontentarsi delle briciole. Una logica assurda che fa regredire questo paese di oltre trent’anni. Il tutto, poi, lo si vuole passare con la grossa ipocrisia di avere voluto avvantaggiare persone disoccupate, con addirittura situazione di indigenza o di bisogno. Ma come si permettono di etichettare in questo modo i cittadini per poche centinaia di euro? La loro decisioni estemporanee hanno creato un malcontento generale: scontenti quanti sono rimasti fuori dalle nomine e scontenti gli scrutatori che, giustamente, ora si sentono additati. E poi, non sarebbe stato più giusto rendere nota l’intenzione dell’amministrazione di cambiare il metodo di assegnazione, quando si poteva ancora presentare domanda per essere iscritti nell’apposito albo? In che modo – si chiede ancora la Petrucci – si sarebbero rispettati i criteri per l’individuazione? E, comunque, non sarebbe stato più giusto eliminare fin da subito quanti hanno già svolto questa mansione? Noi esprimiamo il nostro più fermo disappunto per quanto accaduto, così come prendiamo le distanze dal membro di minoranza della commissione Gianni Nardone, che non avrebbe dovuto compartecipare a simili scelte, bensì abbandonare senza indugio la seduta. Il nostro paese non solo è differente – ha concluso la Petrucci – ma è distante anni luce da questo tipo di bassa politica».
Intanto, sono stati resi pubblici i nomi dei 24 scrutatori, che sono: Alessia Manteca, Domenico Ricci, Bernardette Fraioli, Agnese Battisti, Davide Fraioli, Paola Rossi, Maria Concetta Simonelli, Emanuela Di Micco, Laura Marzilli, Aurora Fraioli, Vincenzo Sera, Cristiano Arcese, Alessia Germani, Annarita Folcarelli, Jacopo Quattrucci, Olanda Vellucci, Vania Gemma, Annalisa Germani, Adriano Pelillo, Daniela Mollicone, Gabriele Di Rollo, Angela Obboloni, Roberto Liburdi e Giada Di Luoffo.

67
Da: ; ---- Autore: