Nuova disciplina per il transito durante il mercato in via del Soldato Ignoto – L’amministrazione comunale con un comunicato stampa ha provveduto a migliorare la viabilità del settore

ARCE – Emanata una nuova ordinanza del Sindaco che disciplina il transito in via del Soldato Ignoto durante le giornate interessate al mercato settimanale.
Le nuove disposizioni consentono l’accesso alla suddetta via per tutti i veicoli, con l’unica limitazione al traffico nella fascia oraria che va dalle ore 9:00 alle 10:30.
Nell’orario di chiusura è comunque consentito l’accesso a via Soldato Ignoto per i residenti, i diversamente abili, i dipendenti degli uffici pubblici, le autorità di P.G., gli amministratori e il parroco.
L’ordinanza in questione annulla il precedente provvedimento adottato dalla passata amministrazione con il quale si vietava l’accesso all’area di via Soldato Ignoto per l’intera mattinata.
Questa Amministrazione ha ritenuto opportuno provvedere in tal senso dopo una valutazione della situazione in cui versa il settore alimentare del mercato settimanale.
In particolare il ripristino della viabilità è stato possibile in quanto, nelle scorse settimane, si è proceduto ad una diversa e migliore disposizione dei banchi di vendita che ha permesso di recuperare spazio per il passaggio dei veicoli .
In tal modo viene garantita la sicurezza dei cittadini che frequentano il mercato settimanale e, allo stesso tempo,  si garantisce loro la possibilità di fare spesa in maniera più comoda.

Il consigliere delegato al Commercio Annalisa Quattrucci ha dichiarato: «Con questo provvedimento l’Amministrazione dimostra l’attenzione nei confronti dei bisogni dei cittadini e, nel caso di specie, di quelle persone che, frequentando il mercato, potevano avere disagi derivanti dalla forte limitazione al traffico. Aggiungo che si è, comunque, ritenuto opportuno vietare l’accesso ai veicoli in una ristretta fascia oraria, considerata di maggior affluenza. Infine, si è cercato di venire incontro anche alle esigenze dei commercianti che lamentavano ripercussioni, sulle loro vendite, dovute anche al divieto di transito dei veicoli». 

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