Nuova sede municipale – Una ridda di polemiche sulla festa del centenario

ARCE – E’ polemica sulla commemorazione dei cento anni della nuova sede municipale.
L’assessore alla Cultura, Brigida Fraioli, è ancora una volta nell’occhio del ciclone.
A far discutere, è la manifestazione promossa dal comune di Arce (che si dovrebbe tenere il prossimo 21 novembre) in occasione dei cento anni del trasferimento della sede comunale. Secondo quando si è appreso da un’accesa discussione avvenuta in questi giorni su di un social network, sarebbero sorte pesanti divergenze tra i membri del comitato organizzatore presieduto dall’assessore Fraioli.
Una discrepanza di opinioni tra i relatori circa l’opportunità di celebrare la figura di Bernardo Nardone (avvocato e sindacalista arcese particolarmente attivo in Terra di Lavoro fin dagli inizi del novecento) attraverso l’apposizione di una targa ricordo. Una diversità di vedute che avrebbe portato l’assessore, nell’intento di sedare gli animi, a soprassedere alla realizzazione della targa, prediligendo il resto dell’iniziativa. Fatto questo che ha causato il ritiro di uno dei tre relatori dall’organizzazione, autore, tra l’altro, di un importante testo proprio sulla storia del sindacalista arcese.
Secondo questo ricercatore, infatti, Nardone sarebbe storicamente il personaggio più importante di Arce e indubbio fautore del trasferimento del municipio nell’attuale sede. Ma alcune «opinioni divergenti» – sempre secondo la tesi in favore di Nardone – vorrebbero “cancellare” dalla storia del paese una figura scomoda come quella dell’avvocato Bernardo Nardone, nato da uno “stalliere”.
Diverse sono state le reazioni su questa vicenda. L’assessore Vincenzo Colantonio si è dichiarato esterrefatto di quanto sta accadendo, così pure il consigliere di minoranza Gianni Nardone ha definito sconcertante la “censura preventiva” su di un personaggio storico del paese.

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