Nuove scuole, già iniziati i lavori di demolizione degli storici edifici – Iniziati due giorni fa i lavori per la costruzione del nuovo plesso scolastico che ospiterà la scuola dell’infanzia, l’asilo nido e una nuova palestra comunale

 

ARCE – Una demolizione che divide.
Sono iniziati due giorni fa i lavori per la costruzione del nuovo plesso scolastico che ospiterà la scuola dell’infanzia, l’asilo nido e una nuova palestra comunale.
Il progetto prevede la demolizione delle vecchie strutture dichiarate inagibili da un’ordinanza sindacale, a seguito delle note vicende che hanno caratterizzato l’insediamento della nuova amministrazione comunale. Il paese, però, si trova diviso tra quanti vedono di buon auspicio l’inizio dei lavori e coloro che sostengono che, prima di demolire, si sarebbe potuto verificare l’ipotesi di consolidamento degli edifici “storici” (al quale molti sono legati anche affettivamente) e trovare una nuova area dove realizzare le nuove scuole. Addirittura si starebbero raccogliendo delle firme per fermare le opere di demolizione e far ragionare ancora sull’opportunità di una diversa collocazione. A sostenere questa ipotesi e quanti vedono con perplessità la demolizione dei vecchi edifici, è il consigliere comunale Marcello Marzilli. Ieri, l’ex assessore ha inviato una lunga nota al sindaco, ai dirigenti interessati e a tutti i consiglieri comunali.
«Affinché – scrive Marcello Marzilli – un giorno potranno mai dire che “non sapevano”. La sicurezza degli studenti è un valore per tutti. Se esisteva il più piccolo dubbio circa la possibilità di un potenziale danno agli studenti, bene ha fatto l’amministrazione comunale a chiudere l’ex scuola media e l’ex scuola elementare. Ma – rincara – questo e il decidere di demolire una struttura storica senza minimamente di valutare la possibilità di eseguire degli interventi di consolidamento passa un abisso. Le attuali tecniche consentono ogni tipo di intervento conservativo e di messa in sicurezza. Questa strada non è stata minimamente percorsa. Perché? Tante altre strutture nel Lazio, e quindi anche nella provincia di Frosinone, sono inserite nell’elenco programmatico delle strutture strategiche o rilevanti in base agli indicatori di rischio. Non si ha notizia di altre demolizioni programmate di scuole come la nostra. Perché? Anche il palazzo comunale ha un alto indice di rischio. Non è stato chiuso, perché? La scuola elementare di via Marconi, come scrive il sindaco nella ordinanza, non è utilizzabile. Eppure le attività di segreteria dell’Istituto Comprensivo di Arce vi continuano. Perché?».
Domande che il consigliere aveva già messo per iscritto il 18 novembre scorso, al quale non aveva ricevuto risposta. Ora sollecita che vi è tenuto a rispondere e a fornire senza ulteriore ritardo, copia della documentazione sull’intera vicenda.
«Ho chiesto al segretario comunale – ha ripreso – di dire se è legittimo che la demolizione della ex Scuola Media non sia stata autorizzata dal consiglio comunale, visto che costituisce una diminuzione del patrimonio immobiliare del comune e, quindi, è soggetta alle procedure previste dalla vigente normativa. Se sia vero che si provvederà alla demolizione della ex palestra e se questa opera era stata preventivata ed autorizzata nella istruttoria della procedura. Al responsabile dell’ufficio tecnico, invece, ho chiesto se ha provveduto ad acquistare i prescritti nulla osta per la esecuzione dei lavori di demolizione, se sia stato acquistato il prescritto nulla osta sismico per la realizzazione della nuova struttura e se sia stato redatto, per la paventata demolizione, il piano di sicurezza».
A quanto pare, Marzilli è intenzionato ad andare sino in fondo, informando il Genio Civile, il Prefetto e il Procuratore della Repubblica di Cassino.

 

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