‘Ora c’è bisogno di un riordino’ – Il consigliere comunale di minoranza torna sul caso Comunità Montana

ARCE – «Adesso si proceda a razionalizzare tutte le altre adesioni agli altri enti».
E’ il consigliere comunale di minoranza Sara Petrucci a tornare sulla questione Comunità montana, sia per motivare il suo voto a favore dell’uscita e sia per auspicare un «indispensabile» riordino nel settore. «La scelta del comune di Arce di uscire dalla Comunità Montana – ha detto l’esponente del Pdl – non poteva che vedermi d’accordo. Ci tengo a ribadire che tale posizione non è entrata nel merito del ruolo dell’ente in questione, bensì vuole essere un forte richiamo alle amministrazioni pubbliche, ed in primo luogo a quella di Arce, per una più attenta razionalizzazione delle spese che, alla fine, inevitabilmente ricadono sul contribuente. Sbaglia – fa notare ancora la Petrucci – chi crede di far passare questo concetto solo per motivi di opportunità per l’ente montano. Noi monitoreremo che questo principio affinché sia necessariamente esteso a tutti gli enti cosiddetti “inutili” o, se si preferisce, a tutti quegli organismi che non producono beni e servizi particolari per la cittadinanza. Troppo spesso, infatti, abbiamo assistito a veri e propri “carrozzoni politici, utili soltanto a mantenere gli equilibri di maggioranza ed ad accontentare chi è rimasto fuori dalle giunte. Per questo mi auguro che la scelta dell’amministrazione comunale sia dettata da interessi che guardano unicamente al bene della collettività e che si proceda, di qui a poco, ad una revisione generale di tutti gli enti ed associazioni che gravano pesantemente sul bilancio comunale e che hanno contribuito in maniera determinante al mancato rispetto del patto di stabilità. Spero inoltre che l’amministrazione comunale, che sull’argomento ha sicuramente un quadro più dettagliato della situazione, abbia vagliato attentamente gli effetti di questa uscita sotto i diversi profili che riguardano e tutelano più da vicino la comunità arcese. Su tutto poi, – ha argomentato – vorrei ricordare che la scelta assunta in consiglio comunale di votare l’uscita dalla comunità montana è perfettamente in linea con la politica nazionale del partito e coerente al programma della lista del Pdl da me capeggiata nell’ultima competizione amministrativa. Ora – ha concluso – aspettiamo che dai buoni propositi si passi ai fatti».
 

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