Pacchi dono ai bisognosi, segretario a giudizio – Il reato contestato al funzionario comunale è omissione d’atti d’ufficio

Segretario comunale rinviato a giudizio sulla vicenda dei pacchi dono alle famiglie disagiate. Il Gip del Tribunale di Cassino ha accolto, nei giorni scorsi, la tesi del Pubblico Ministero Fabrizio Cerullo e ha stabilito l’esercizio dell’azione penale nei confronti del dottor Maurizio Colacicco. Il Giudice Angelo Valerio Lanna ha fissato la prima udienza al 22 settembre 2015. Il reato contestato al funzionario del Comune di Arce è quello di omissioni di atti d’ufficio nei confronti di alcune richieste avanzate dall’allora consigliere comunale Marcello Marzilli, che ora, tramite il suo legale Federica Lancia, si è costituito parte civile del procedimento.
I fatti risalgono al dicembre del 2012 e si riferiscono alla decisione dell’Amministrazione comunale di Arce di acquistare e consegnare dei pacchi ad alcuni nuclei familiari indigenti del paese in occasione delle festività natalizie.
Iniziativa che, per le modalità adottate, vennero fortemente contestata dalla minoranza che la definì poco chiara e molto discutibile. Al centro della questione la determina del dirigente responsabile che impegnava la somma di mille e 850 euro al fine di acquistare dei pacchi dono come «gesto di solidarietà» dell’Amministrazione. Il problema, secondo quanto denunciato a suo tempo dal consigliere Marcello Marzilli, era la mancata indicazione nel documento amministrativo della destinazione dei pacchi dono, della loro entità numerica e dei criteri che il comune avrebbe adottato per individuare le famiglie destinatarie del regalo. La determina, inoltre, era sprovvista dell’indirizzo politico della Giunta municipale e conteneva il parere negativo, sotto il profilo contabile, del responsabile del servizio finanziario. Tutti elementi che spinsero il consigliere Marzilli a formulare delle precise richieste al funzionario che però, a quanto pare, non trovarono risposta.

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