Palatenda, chiusura alla grande – Grazie ai tanti fan dei “I Dissonanti” venuti anche dai paesi limitrofi

ARCE – Sabato scorso con il concerto dei “I Dissonanti” si è registrato il tutto esaurito.
Non sono bastati i posti a sedere e in piedi del Palatenda di piazza Umberto I, tanto che molta gente venuta dai paesi limitrofi (Arpino, Castelliri, Cassino, Sora, Castro dei Volsci, Colle San Magno per citarne alcuni), è dovuta andare altrove per passare un fine settimana con le note della musica popolare.
Infatti, già dalle prime ore del pomeriggio si è messa in moto la macchina della cucina “Cantina Dissonante” del Palatenda, al lavoro per preparare il menù della serata, ha iniziato ad accendere i fuochi dei fornelli, e diversa gente che abitualmente a quell’ora era in piazza Umberto I, al sentire il profumo del soffritto di cipolla per cucinare la “curatella” si è riversata nei pressi dell’ingresso per prenotare un posto. Infatti, il menù della “Cantina Dissonante” prevedeva oltre alla curatella: pasta alla salsa rosa, salsicce alla brace, spezzatino, panini con prosciutto, salame, ecc.
Alle 20, già il tutto esaurito.
Prima dell’inizio del concerto, gli organizzatori della “Cantina Dissonante”, con i loro portavoce Giuliano Sera e Rocco Lancia, hanno salutato i presenti ringraziandoli per la grande partecipazione di massa, poi ringraziando il presidente dell’associazione “Nuovi Segnali”, Bernardino Bartolomei, hanno ricordato che «grazie a lui e i suoi collaboratori, è il quinto anno che nel nostro paese nel periodo natalizio, finalmente il centro storico del paese si è animato con il palatenda creando momenti di aggregazione tra tanti cittadini e non solo, anche se quest’anno qualcuno, invidioso, ha tentato di boicottare il palatenda (poi ci si lamenta che ad Arce non si fa niente). Anche il presidente Bernardino Bartolomei, ha voluto ringraziare tutti, dai collaboratori, all’amministrazione comunale per il patrocinio e la tanta gente che ha partecipato ai tanti eventi sotto il Palatenda. Poi ha dato inizio al concerto dei “I Dissonanti”, i quali hanno iniziato il concerto con i ritmi delle tarantelle, tarante, pizziche, tammurriate e ballarelle. Una marea indescrivibile di gente ha letteralmente preso d’assalto quel poco spazio che era rimasto a disposizione per ballare sotto le note. Come sempre durante i loro concerti, “I Dissonanti” hanno messo ha disposizione il palco per l’esibizione degli altri gruppi popolari presenti come il “Piccolo Laboratorio Popolare” con il professor Carlo De Marco con la sua zampogna, gli Zampognari Arcesi, che hanno presentato un brano eseguito nel napoletano la settimana scorsa, e tanti altri. Da sottolineare la presenza di un gruppo di fan giunti dalla Francia per sentire da vicino le musiche popolari dei “I Dissonanti”.
Insomma, un bilancio positivo, quello del Palatenda grazie al binomio “Nuovi Segnali” e “I Dissonanti”.

 

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