Palestra riaperta – Simonelli: sul caso massima solerzia

 

ARCE – Risolti in poche ore i pericoli alla palestra delle scuole che avevano portato, venerdì scorso, il dirigente a vietare l’accesso nello stabile.
Su questa vicenda, l’assessore alla Pubblica Istruzione Lucio Simonelli ha ritenuto necessario fare alcune precisazioni.
«Nella mattinata di venerdì 10 dicembre – si legge in una parte della nota del vicesindaco – sono stato informato telefonicamente dalla dirigenza scolastica della situazione di pericolosità rilevata all’interno della palestra e riguardante l’impianto di illuminazione della stessa, causata, è bene precisarlo, da un fatto del tutto accidentale (nel corso delle attività sportive un pallone aveva causato il distacco di una canalina e dei cavi in essa contenuti). Immediatamente – ha spiegato Lucio Simonelli – ho provveduto a richiedere l’intervento della ditta di manutenzione che ha effettuato l’intervento di riparazione e messa in sicurezza con altrettanta prontezza, tant’è che alle 16 del pomeriggio, sempre dello stesso giorno, l’inconveniente lamentato era completamente risolto e la palestra di nuovo utilizzabile. Non ci risulta, tra le altre cose lamentate, che l’impianto di riscaldamento dell’edificio scolastico non funzioni come peraltro si è avuto modo di accertare in modo inequivocabile. Per quanto riguarda le macchie di umidità – ha aggiunto ancora – è cosa circoscritta e comunque ben nota allo scrivente e all’amministrazione che non è affatto “dormiente”. Detti inconvenienti, infatti, saranno sistemati con un intervento che riguarderà tutta la copertura dell’edificio, grazie ai fondi stanziati dalla Giunta Polverini ed annunciati appena qualche giorno fa dal presidente del Consiglio regionale Mario Abruzzese. Colgo l’occasione a questo riguardo – ha concluso Lucio Simonelli – per manifestare tutto il compiacimento e la riconoscenza della nostra amministrazione per l’attenzione dimostrata dal governo regionale».
Nonostante l’immediatezza dei lavori eseguiti alla palestra, però, sabato scorso docenti e alunni non sarebbero stati autorizzati a fruire della struttura per le attività motorie. A quanto pare, il dirigente avrebbe richiesto al comune il nullaosta tecnico dal quale si evinca la sussistenza dei requisiti di sicurezza.

 

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