Pasto caldo per pochi. Il caso si fa grosso – Anche l’opposizione si scaglia contro: ‘Quando si tratta di bambini non ci deve essere imparzialità’

Pasti serviti alle elementari, si infiamma la polemica. La storia secondo la quale alcuni alunni sarebbero stati serviti con pasti caldi, invece del panino portato da casa, sta facendo registrare numerose reazioni. E sono almeno tre gli aspetti che ruotano attorno a questa vicenda, che in poche ore ha reso il clima incandescente in paese.
Il primo, quello più sentito ai genitori, è strettamente legato alla sfera scolastica. Le famiglie vogliono sapere come è stato possibile far entrare le pietanze dall’esterno e chi eventualmente ha autorizzato l’ingresso delle operatrici della mensa per servire i pasti ai soli tre bambini. Alcuni genitori starebbero preparando una dettagliata segnalazione dell’accaduto sia al provveditorato che ai servizi competenti in materia sanitaria.
«Fatti del genere – hanno detto – non possono accadere nelle sedi deputate ad educare all’uguaglianza».
Ma la polemica coinvolge in pieno anche l’amministrazione comunale.
Sarebbe stato accertato, infatti, un coinvolgimento diretto nella vicenda di un assessore che si sarebbe preoccupato di far avere il pasto caldo al proprio figlio e ad altri due alunni.
«Sono fatti di una gravità inaudita». E’ il commento del consigliere d’opposizione Sara Petrucci. «Credo che su questa vicenda – ha ripreso – vada fatta subito chiarezza, perché quando ci sono di mezzo i bambini non possono essere accettate imparzialità. Se poi nell’accaduto sono coinvolti anche degli amministratori questi, se hanno ancora un minimo di dignità, devono immediatamente lasciare l’incarico».
Duro anche l’intervento dell’ex consigliere di maggioranza Vincenzo Colantonio. «Se le cose stanno così – ha detto – il sindaco deve revocare immediatamente la delega a questo assessore. Non si possono consentire certi favoritismi. Anche la dirigenza scolastica credo che debba fornire spiegazioni su quanto accaduto e su quale autorità questo assessore rivesta all’interno della scuola».
«Sono storie di ordinario favoritismo» ha dichiarato lapidario Marcello Marzilli del Comitato “Noi con Salvini”. «A mensa il pasto caldo c’è solo per i pargoli della casta. Per gli altri solo panini». Ha concluso.
Il malcontento è diffuso anche in maggioranza, dove più di qualcuno avrebbe parlato di accaduto vergognoso e ora attende che chi ha sbagliato si assuma le proprie responsabilità.

186
Da: ; ---- Autore: