Patriarca è il nuovo assessore – Sostituirà Emanuele Calcagni

ARCE – Il nuovo assessore sarà Roberto Patriarca.
Sembra essere proprio questa una delle poche certezze uscite fuori dalla riunione di maggioranza che si è tenuta nella tarda serata di mercoledì scorso.
A quanto pare, più di una scelta condivisa, la nomina di Patriarca sarebbe un passo obbligato per il primo cittadino. Il suo nome, infatti, è legato al sistema di designazione dei membri della giunta, stabilito alla fondazione della lista “Liberamente per Arce”, che prevede il conferimento degli incarichi in base alle preferenze ricevute. Il posto vacante venutosi a creare con la revoca di Emanuele Calcagni, sarà rimpiazzato dall’attuale consigliere di maggioranza che ha ottenuto più preferenze. Probabile che il nuovo assessore porterà con se la delega di cui già si occupa e cioè il settore Sport, alla quale il primo cittadino sarebbe intenzionato ad aggiungere quella di Protezione Civile, attualmente non assegnata.
Ma le preoccupazioni della maggioranza sono da tutt’altra parte.
L’affidamento delle deleghe all’Urbanistica ed ai Lavori Pubblici con la nomina del nuovo tecnico comunale sono il vero terreno di gioco della partita. Se per il primo problema la cosa può essere temporaneamente sorpassata lascando, per ora, le importanti funzioni ad interim nelle mani del sindaco, lo scoglio “funzionario-dirigente” dell’Utc è invece questione urgente. La giunta, nei giorni scorsi, ha preso atto delle dimissioni dell’architetto Valletta (l’assessore Colantonio non ha partecipato alla votazione e si è allontanato dall’ufficio della giunta) e ha riprogrammato, per l’ennesima volta, il piano triennale di fabbisogno del personale. In pratica, l’amministrazione ha predisposto l’assetto per le due nuove assunzioni a tempo determinato, da fare «entro il mese di aprile». Un part-time per l’istruttore amministrativo categoria D3, con un compenso annuo di 24mila euro, ed un full-time (categoria D1) per il funzionario tecnico di circa 38mila euro l’anno.
Le modalità di selezione optata dalla giunta è quella del cosiddetto “intuitu personae”. Ossia, nessun concorso, ma una scelta diretta e fiduciaria del sindaco tra quanti avanzeranno la propria disponibilità presentando il curriculum vitae. In pratica i nuovi assunti, più che selezionati, saranno nominati. E proprio sull’indicazione di questi professionisti è in atto un acceso confronto interno dai risvolti imprevedibili.

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