Per gli atti negati il consigliere ricorre al Prefetto – Riguardanti anche il taglio dei pini, la rotatoria del cimitero e la pulizia di luoghi pubblici

 

ARCE – La storia è destinata a ripetersi.
Passano le amministrazioni ma, a quanto pare, i problemi rimangono i medesimi. Ancora una volta un consigliere è costretto a rivolgersi al Prefetto per ottenere l’accesso a diversi atti amministrativi.
E’ quanto starebbe accadendo all’ex assessore, Marcello Marzilli, oggi consigliere d’opposizione, che in una nota ha annunciato il ricorso alla massima autorità del Governo in provincia per vedersi consegnare gli atti, richiesti a settembre, riguardanti la rotatoria al cimitero, il taglio dei pini e la destinazione della legna ricavata, il consumo idrico di alcuni contatori dell’acqua, la pulizia delle aree pubbliche e del centro storico e le valutazioni per la demolizione della vecchia scuola dell’infanzia.
«Non mi lasciano scelta. – Ha spiegato Marcello Marzilli – Sono deluso e amareggiato: pensavo che con questa amministrazione comunale non si sarebbero verificati certi incidenti. Invece, siamo alle solite. I “misteri” continuano. Ora – ha aggiunto Marzilli – mi rivolgo al Prefetto e non escludo di chiedere anche un’audizione personale per meglio rappresentare le mie inquietudini in ordine a diversi accadimenti riguardanti la vita amministrativa di Arce. Sono poi preoccupato – ha chiarito ancora – perché le mie istanze sono state anche rivolte ad alcuni funzionari del comune. Ed è grave che questi diventino, nei fatti, parte nella vicenda politico-amministrativa di Arce non consentendo a un consigliere comunale di opposizione di poter espletare le sue funzioni. L’amministrazione comunale, finché governerà Arce, dovrà garantire l’accesso a tutti gli atti amministrativi e a quelli connessi e dovrà operare affinché i funzionari del comune rispondano alle richieste dei consiglieri comunali in tempi certi ed in modo esaustivo. Intanto oggi – ha concluso Marcello Marzilli – ho chiesto copia della delibera di giunta numero 45 del 5 ottobre 2009 e copia di alcune determine: voglio capirci bene! Su questi atti ci sono delle cose che suscitano la mia curiosità».
A quanto pare il consigliere si riferisce ad un vecchio appalto che sarebbe oggetto di indagini.

 

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