Per l’Avis un nuovo direttivo e le linee programmatiche – La vera svolta è arrivata con la nuova sede

ARCE – Avis comunale, l’assemblea dei soci vota il nuovo direttivo e le linee programmatiche per i prossimi anni.
Si è tenuta nei giorni scorsi, presso la sede di via Stazione, l’incontro dei soci dell’Associazione Volontari Italiani Sangue di Arce. Un’assemblea molto importante, durante la quale sono state rinnovate tutte le cariche sociali e nominati i delegati che andranno a rappresentare l’associazione nei vari coordinamenti provinciali e regionali. Il presidente Rocco Ciolfi ha illustrato il lavoro svolto nel suo ultimo mandato e le nuove sfide che attendono l’associazione arcese da qui a breve.
«La prima vera grande novità – ha detto in un passaggio del suo intervento – non può che essere attribuita al cambio di sede.
Nel 2011 si è concluso un lungo percorso con l’Amministrazione comunale che ci ha portato alla firma di una convenzione decennale per la concessione ad uso gratuito dei locali della guardia medica dove, dopo una significativa ristrutturazione è seguito il trasferimento della sede sociale».
«In questi giorni – ha aggiunto il presidente – è nato un nuovo rapporto con il paese in cui l’Avis opera. Lo testimoniano la presenza di nuovi donatori ad ogni appuntamento mensile, la nostra partecipazione alle varie edizioni di “Aspettando San Martino” e ad altri eventi che ci hanno permesso di farci conoscere e crescre sempre di più».
«Il nostro impegno – ha spiegato ancora – è una chiara volontà di rendere questa associazione come un punto di riferimento naturale per chiunque voglia avvicinarsi al dono del sangue come gesto anonimo, volontario e gratuito. D’altra parte questa grande attività ha consentito di consolidare i buoni risultati già ottenuti negli ultimi anni e nel 2012 siamo riusciti a far arrivare al Simt di Frosinone ben 157 donazioni provenienti da circa 130 donatori attivi».
Parole di soddisfazione per il lavoro svolto da Avis Arce sono state pronunciate dal presidente provinciale Giovanni Frattarelli.
«Un grazie – ha detto – per quanto fate con la raccolta nella vostra sede. Ogni giornata di donazione è vista infatti come una “festa”, in cui il donatore si sente coccolato e in buone mani, in un locale confortevole anche se mancano ancora tutti i requisiti strutturali».
Dopo il presidente provinciale sono intervenuti anche il vicesindaco Lucio Simonelli che ha portato il saluto dell’Amministrazione comunale, il parroco don Ruggero Martini e il vicepresidente provinciale, nonché presidente dell’Avis di Ceprano, Tommaso D’Aversa.

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