Perdite e rubinetti a secco – In via Puzzaca urge una riparazione da cinque mesi. Problemi in tutto il paese

ARCE – Sovrastati dal fango e dall’acqua delle perdite ma con i rubinetti a secco.
Cittadini nuovamente sul piede di guerra ad Arce centro e nelle contrade. La gestione dell’Acea Ato5 continua a far registrare polemiche molto accese. In moltissime zone ci sono perdite a cielo aperto che riversano migliaia di litri di acqua potabile sulle strade comunali e provinciali.
In località Puzzaca una famiglia lamenta da ben cinque mesi una perdita vicino la propria abitazione che sta riversando fango e infiltrazioni nello scantinato.
«Siamo stati abbandonati nel disinteresse più totale» ha detto il signor Bernardo.
«Il numero verde ormai ci prende in giro. Dicono che verranno presto ad eseguire la riparazione – ha aggiunto l’uomo – ma sono passati ormai oltre centocinquanta giorni senza che nessuno si sia fatto vedere. Il terreno che sorregge la mia recinzione è ormai argilloso, temiamo che con le prossime precipitazioni possa cedere e riversarsi nel seminterrato dove già sono presenti diverse infiltrazioni».
«Per non parlare dell’ingresso della mia casa – ha concluso – inondato di fango, che ci costringe, se non puliamo frequentemente, a rincasare con gli stivali».
Situazione drammatica anche ai Frassi. Da circa due settimane i serbatoi non ricevono una goccia d’acqua. Le famiglie sono in ginocchio, dopo l’emergenza neve ora devono fare i conti con questi nuovi disagi legati alla penuria idrica che stanno stremando soprattutto anziani e bambini. Gli abitanti della zona hanno avviato una raccolta di firme che è stata estesa anche ad altre contrade del comune della media Valle del Liri. L’intenzione è quella di adire le vie legali in maniera unitaria. Già stamattina alcuni cittadini incontreranno un avvocato per prospettare la situazione, lo stato di disagio e la completa mancanza di interventi, anche alternativi e compensativi, da parte del gestore.
In piazza Umberto I, all’angolo con via Milite Ignoto, una perdita dovuta ad una falla in un pozzetto riversa litri di acqua in tutta l’area centrale. In questo caso, oltre al danno, ci sarebbe anche la beffa. Il pronto intervento dell’Acea, già da giovedì scorso, era pronto ad intervenire. Ma a quanto pare il nuovo regolamento approvato dall’Amministrazione comunale, che riguarda gli interventi sul suolo pubblico e prevede una specifica autorizzazione da parte dell’ufficio tecnico con il pagamento di una tassa e il rilascio di un deposito cauzionale, starebbe ritardando la riparazione.
 

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