Petrucci ‘riabilitata’ – L’assise ha proceduto anche alla modifica del regolamento edilizio

ARCE – Sara Petrucci non è incompatibile, la maggiorana chiarisce: «Vogliamo garantire tutti, non c’è stata alcuna volontà persecutoria». Il consiglio comunale, all’unanimità, ha accolto le controdeduzioni presentate, così come prevede la procedura legislativa, del consigliere di opposizione Sara Petrucci. All’esponente del Pdl, nel corso del primo consiglio comunale, gli era stata contestata dalla maggioranza l’ipotesi d’incompatibilità con la sua carica. Giovedì sera, l’assise è stata chiamata ad assumere provvedimenti consequenziali alle memorie presentate dal consigliere. Il presidente del consiglio ha dato lettura degli atti, mentre il capogruppo di maggioranza Marco Marzilli è intervenuto nel merito puntualizzando la linea dell’amministrazione. «E’ una vicenda molto delicata – ha detto l’assessore – perché riguarda la sfera personale e politica di un consigliere. Si è parlato in questi giorni – ha fatto notare Marzilli – di persecuzione, di accanimento politico, ma a nostro avviso non è cosi, anche perché non è la prima volta che il consiglio comunale di Arce affronta un caso del genere. Credo che siano state due ampie garanzie procedurali al consigliere Petrucci e l’amministrazione ha seguito con estremo zelo l’attuazione delle norme. Nel merito – ha aggiunto il capogruppo si evince che la nostra azione era un mero atto dovuto perché tutti eravamo a conoscenza dell’esistenza del contenzioso. Mentre, si è appreso solo dopo le controdeduzioni che la proprietà in questione è stata donata, che il nuovo proprietario ha espresso la volontà di subentrare nel giudizio e che il consigliere ha chiesto al giudice, che ha accolto l’istanza, di anticipare l’udienza per consentirgli l’estromissione dal giudizio. Tutti questi elementi, avvenuti dopo la proclamazione degli eletti, mostrano che non c’è stata alcuna persecuzione, e sono serviti, a nostro avviso a poter affermare che oggi il consigliere Petrucci ha rimosso astrattamente le condizioni di incompatibilità e che possono essere accolte le controdeduzioni presentate. Rimane il dato politico di averci accusato di qualcosa che non è stato – ha concluso Marzilli – così come rimane in atto l’anticipazione dell’udienza, nella quale il comune valuterà attentamente la possibilità di acconsentire l’estromissione dal giudizio, tenendo conto non tanto la questione dell’incompatibilità ma più che altro la natura della causa». Le stesse valutazioni sono state condivise con sfumature diverse dal vicesindaco Lucio Simonelli, dall’assessore Colantonio e dal presidente dell’assise Germani: tutti hanno ribadito che non c’è stato alcun intento persecutorio. Dall’opposizione Germani e Nardone hanno preso atto con plauso delle intenzioni della maggioranza, mentre Marcello Marzilli ha espresso la sua preoccupazione se non ci fosse stato un sostanziale rispetto della volontà popolare. Il consiglio ha poi nominato i membri della commissione elettorale (Brigida Fraioli, Annalisa Quattrucci, Gianni Nardone) e della commissione asilo nido (Sugamosto e Nardone, più i membri di diritto che sono il sindaco e l’assessore alla pubblica istruzione). L’assise ha proceduto alla modifica del regolamento edilizio abolendo la commissione edilizia. Ha ratificato tre variazioni di bilancio, finanziate con le indennità non percepite dagli amministratori, che riguardano 3000 euro per gli interventi alla villa comunale, 7000 per il soggiorno marino degli anziani, 275 euro per il bus del pellegrinaggio a Canneto, 600 euro per il patrocinio del torneo di calcetto e 6000 euro per la campagna di disinfestazione e derattizzazione.

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