Piano casa, il Consiglio delibera sconti del 20% – Marzilli e Calcagni lasciano l’aula in segno di protesta

ARCE – Piano casa, sconto del  20% sugli oneri di costruzione.
E’ quanto deliberato dal consiglio comunale martedì sera. Una seduta che si è svolta in pochi minuti per i tragici fatti accaduti a Collemezzo e limitatamente al solo punto inerente le disposizioni contenuti negli articoli 3, 4 e 6 della legge regionale 10/2011, in scadenza proprio il 31 gennaio. C’è comunque da registrare la contrarietà alla proposta della maggioranza dei consiglieri d’opposizione Emanuele Calcagni e Marcello Marzilli.
I due esponenti hanno contestato la legittimità della proposta di delibera avanzata dall’amministrazione, continuando a sostenere la necessita di applicare lo sconto massimo consentito dalla norma regionale, pari al 30%. Calcagni ha anche formalizzato un emendamento che è stato bloccato dalla maggioranza assieme al voto del collega di minoranza Gianni Nardone. Il capogruppo Colantonio ha motivato la contrarietà del gruppo di maggioranza con la necessità di salvaguardare un’applicazione più parsimoniosa delle agevolazioni previste, già di per sé molto consistenti con la sola introduzione del piano casa e le riduzioni già deliberate dall’assise.
«Non ho avuto nessun dubbio a votare contro l’applicazione di tale proposta deliberativa – ha commentato invece Nardone – visto che nel precedente consiglio avevamo previsto come giusto ed opportuno la possibilità di fruire di uno sgravio del trenta per cento degli oneri concessori e del costo di concessione soltanto per i cittadini che vogliono avvalersi della norma per la prima e unica casa in loro possesso. Questo nuovo atto – ha aggiunto – di cui pochi sentivano la necessità, servirà soltanto a favorire la speculazione edilizia dei “palazzinari” in quanto soltanto loro hanno la liquidità per investire nel mattone e fare operazione di demolizione e ricostruzione».
Al momento della votazione si sono allontanati dall’aula i consiglieri Calcagni e Marzilli in quanto hanno ritenuto illegittima, così come proposta, l’adozione della delibera. Il consiglio è stato sospeso e rinviato in segno di cordoglio.

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