‘Porta a porta’ sotto tiro – Il servizio di raccolta dei rifiuti continua a sollevare strali di polemica

ARCE – Raccolta porta a porta, ancora una volta sotto la lente della minoranza. Il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti continua a far discutere.
Durante l’assise civica di martedì scorso, sono state diverse le interrogazioni presentate dai consiglieri d’opposizione. L’assenza dell’assessore all’ambiente ha creato non poche difficoltà al sindaco Simonelli che, sull’argomento rifiuti, si è mostrato poco preciso. Il consigliere Calcagni, infatti, ha chiesto al primo cittadino di conoscere dove il Comune di Arce smaltisce i rifiuti cosiddetti Raee (apparecchiature elettriche ed elettroniche), la carta e la plastica. Simonelli ha risposto che tali rifiuti vengono portati nello stabilimento Saf di Colfelice.
«Forse il sindaco – ha detto l’ex assessore – è preso d’amnesia. Com’è  possibile infatti che non sappia che lo smaltimento di questi rifiuti, nonostante sia previsto nell’apposito appalto della ditta che gestisce il servizio, sia stato affidato a due diverse imprese? Quanto affermo – ha spiegato ancora – è facilmente dimostrabile prendendo le determine di pagamento emesse dal responsabile del servizio, rispettivamente di 1500 e 2500 euro. Senza contare, che la ditta a cui è stato affidato lo smaltimento dei Raee sembrerebbe non abbia le abitazioni necessarie rilasciate dal ministero. Anche Gianni Nardone ha chiesto interventi immediati per la bonifica di molte micro discariche presenti in paese ed in particolar modo nelle zone Frassi e Selva, dove sarebbero stati abbandonati anche dei materiali presumibilmente contenenti fibre d’amianto».
«Colantonio  – ha detto invece Marcello Marzilli a margine della seduta – preso atto del fallimento del servizio di raccolta differenziata, dovrebbe dimettersi. Nonostante i reiterati appelli, le discariche segnalate non sono state bonifiche a causa dell’assoluto disinteressamento dell’assessore. Inoltre – ha fatto notare ancora il consigliere d’opposizione – le criticità da più parti sollevare dal nuovo sistema, non hanno visto intrapreso nessun provvedimento correttivo idoneo».
 

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