Posta elettronica certificata – Le proposte

ARCE – Posta elettronica certificata, le proposte della Petrucci.
L’avvento della nuova casella di posta elettronica e l’utilizzo collegato con la pubblica amministrazione è stato l’oggetto della proposta del capogruppo del Pdl in seno al consiglio comunale di Arce.
La posta elettronica certificata (Pec) è uno strumento che permette di dare a un messaggio di posta elettronica lo stesso valore legale di una raccomandata con ricevuta di ritorno.
«Il provvedimento del ministro Brunetta – ha detto Sara Petrucci – non ci deve cogliere impreparati. Credo che siano indiscussi i pregi di questo nuovo strumento nell’ambito della pubblica amministrazione e il nostro comune non deve rimanere indietro. A tale proposito – ha spiegato – mi sento di proporre all’amministrazione e al consigliere delegato all’innovazione Dario Di Palma, qualora non si fosse già attivato, di intraprendere le semplici procedure per registrare anche l’ente comunale alla nuova posta certificata. Sarebbe uno strumento di modernizzazione utile a snellire il lavoro degli uffici. Penso – ha aggiunto ancora la Petrucci – che potremmo iniziare, ad esempio, proprio dai consiglieri comunali e le notifiche che oggi avvengono a mezzo del messo comunale. La convocazione delle sedute, delle commissioni, le notifiche delle pubblicazioni all’albo pretorio e molto altro, permetterebbero di far risparmiare tempo e risorse agli uffici. Senza contare, anche se minimo,  la riduzione dell’impatto ambientale, che potrebbe essere un segnale concomitante a questi mesi di sensibilizzazione per l’introduzione del porta a porta. Niente carta superflua, si stamperebbe solo ciò che occorre. Niente consumo di carburante con relative emissioni di CO2, perché il messo comunale non è costretto a raggiungere tutte le abitazioni dei consiglieri comunali. E in ultimo, cosa non trascurabile, la tempestività delle comunicazioni che si otterrebbe».
Pronta la risposta del consigliere Di Palma.
«In realtà sono già diversi gli uffici dotati di Pec. Al momento – ha spiegato – l’organizzazione interna non ci consente di dare dei servizi tramite le nuove tecnologie. Ma ci stiamo muovendo in tal senso, nel prossimo bilancio sono previste delle risorse importanti per un ammodernamento generale a cui dovrà seguire un reale ammodernamento in favore dei cittadini. Sulla proposta delle comunicazioni del consiglio – ha concluso – bisogna valutare la fattibilità e soprattutto se si è tutti d’accordo a questo nuovo sistema di notifiche».

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