Poste, la protesta partita dal web continua a suscitare polemiche – Dopo la difesa dei sindacati interviene la fondatrice del gruppo di utenti

ARCE – S’infiamma la protesta sulla rete per il funzionamento dell’ufficio postale di Arce.
Dopo la presa di posizione del sindacato Uil-Poste, gli internauti si scagliano contro il segretario provinciale Mauro Vacca. Quest’ultimo, aveva replicato alle accuse difendendo i lavoratori e facendo affermazioni ritenute inaccettabili dai membri del noto social network. Vacca, infatti, in un passaggio del suo comunicato aveva, senza tanti giri di parole, consigliato agli «internauti di rivolgersi altrove» sottolineando che il «personale dell’ufficio di Arce è allineato alle strategie aziendali».
«Il suo giudizio – scrive in una nota di risposta a Vacca, Paola Pecorario, una delle fondatrici del gruppo di protesta – pecca di superficialità e veridicità. Il suo intervento non fa che confermare le nostre lamentele e vorrei farle notare che, fatta eccezione per i disservizi tecnici ovviamente non imputabili al personale ma che sono comunque numerosi e troppo frequenti, vanno ben oltre quello che lei afferma. Noi, in qualità di clienti, vogliamo portare all’attenzione di coloro che sono chiamati a garantire determinati servizi qual è lo stato dei fatti ad Arce. Probabilmente – fa notare ancora la Pecorario – anche a lei sarebbero bastati tre giorni di frequentazione dell’ufficio postale in questione per rendersene direttamente conto. Invece ha ritenuto di dover difendere l’operato dei dipendenti a priori e senza verifica alcuna, rilasciando affermazioni che non corrispondono alla realtà di cui si parla. In ultimo – ha concluso – non credo che consigliare di frequentare un altro ufficio postale sia in linea con “le strategie dell’azienda”. Ma questo lo vedremo nelle prossime settimane».
Intanto il gruppo aumenta i suoi iscritti e inizia a raccogliere decine di reclami scritti, testimonianze e tutto ciò che possa essere utile a dimostrare i loro motivi di doglianza.

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