Pronti alla guerra contro Acea – L’annuncio di Nardone del Konsumer Italia sulla possibile riscossione affidata a Equitalia. ‘In questa provincia sono stati già diversi i suicidi indotti dalle cartelle esattoriali non vorremmo se ne aggiunggessero altri per l’acqua’

«Apprendo che il 5 dicembre scorso, Acea Ato 2 (corrispondente a Roma e provincia) ha aggiudicato il servizio di riscossione delle fatture insolute del servizio idrico ad Equitalia, mentre le due gare indette per Acea Ato 5 (Provincia di Frosinone) e per Siena sono andate deserte». Ad esordire così è Giovanni Nardone, coordinatore provinciale, Konsumer Italia di Frosinone che spiega: «Teoricamente in questo modo con l’intermediazione di Equitalia, una bolletta non pagata lieviterà fino a 150 euro, grazie agli interessi e le sanzioni (per i casi più gravi, c’è il rischio del pignoramento di beni mobili e immobili o le ganasce fiscali). Abbiamo delle perplessità sul fatto che ciò sia completamente applicabile, tuttavia tale decisione avvenuta dopo la riunione della Consulta e del Garante regionale con i soggetti attori della questione idrica dell’Ato 5 in cui è stata rivolta al Gestore di sospendere le fatturazioni e le richieste di pagamenti in esecuzione della determinazione commissariale del 30/5/13, nelle more della negoziazione con l’Ente di Governo d’Ambito, per un termine di 150 giorni ci lascia perplessi, in quanto sembra che la volontà di Acea Ato 5 sia quella di non aderire a tale invito se, poi come evidenziato dai fatti si perseguono strade che portano allo scontro». E prosegue: «Da quel poco che mastico di diritto amministrativo una società di tipo misto (cioè con capitale pubblico e privato) come Acea non può avere potere impositivo che ha un Ente pubblico o lo Stato ma per recuperare un proprio credito giusto o meno che sia deve far emettere dalla magistratura civile un apposito decreto ingiuntivo di pagamento nei confronti del creditore. Personalmente non credo che Acea Ato 5 possa dimostrare, in un qualunque Tribunale della provincia, di avere dei crediti giusti, in funzione del servizio erogato ma a parte questo è il metodo utilizzato che ci lascia ovviamente perplessi. Ricorrere ad Equitalia per fare cassa è un attacco contro i cittadini inermi e contro le molte famiglie disagiate che vi sono in provincia di Frosinone dove, già ci sono stati diversi suicidi a causa delle cartelle della struttura di riscossione suddetta e non vorremmo che se ne aggiungessero altri a causa delle bollette di Acea. Se così dovesse avvenire la responsabilità morale e materiale sarebbe del gestore e della politica inconcludente e vile che si è inchinata ai “poteri economici e forti” delle multinazionali». E spiega: «Konsumer Italia di Frosinone sta combattendo l’aspra battaglia nei confronti di Acea Ato 5 che sta rigettando i reclami che vengono quotidianamente prodotti dai cittadini ciociari e quest’ultima notizia abbiamo deliberato di proporre agli utenti destinatari di una risposta ci convince ancora una volta che il tempo del dialogo è finito e ci riserveremo di far citare in giudizio il gestore idrico con cause individuali o collettive. Intanto mentre attendiamo il risvegli della politica ma quella con la P maiuscola che cedendo a un impulso di orgoglio riscenda in campo riappropriandosi del suo ruolo che almeno fino ad oggi per la questione idrica ha purtroppo abbandonato, anche se su ciò sono alquanto dubbioso visto il letargo in cui è caduta da tempo e che mi sembra si sia trasformando in stato comatoso, voglio lanciare un appello a tutti i movimenti, le associazioni, le strutture consumeristiche, i sindacati nonché ai singoli che sentono il bisogno di una mobilitazione e diano vita ad una Costituente per la soluzione del problema idrico e la tutela dell’acqua come bene comune, così come scolpiti nella Carta costituzionale. La parola d’ordine può essere solo una, se si vuole continuare in questi tentativi pedestri e malsani di coinvolgere Equitalia nella riscossione delle bollette degli utenti scendano in piazza e scatenino l’inferno, e se qualcuno mi vuole querelare per quest’invito fatto al popolo, lo faccia pure perché alla fine ci sarà pure un Giudice a Berlino».

222
Da: ; ---- Autore: