Quaglieri accusa la maggioranza – ‘Scelta la strada del silenzio’

ROCCADARCE – «Un’amministrazione che ha scelto la strada del silenzio». E’ questo il lapidario giudizio sull’atteggiamento dell’Amministrazione Pantanella a firma del gruppo di minoranza consiliare “Rocca d’Arce, Progetto comune”.
Con una dettagliata nota, il capogruppo Antonello Quaglieri, anche a nome dei consiglieri Mario Lancia e Daniele Simone, ne spiega i motivi. 
«Dopo numerose interrogazioni e richieste di accesso agli atti nessuna risposta ci è stata fornita in spregio alle norme vigenti.  - Afferma Antonello Quaglieri – Il comportamento omissivo viola l’articolo 43 del D.lvo 267/2000 che prevede il diritto dei consiglieri comunali di presentare interrogazioni e mozioni, di ottenere dagli uffici competenti tutte le notizie e le informazioni in loro possesso, utili all’espletamento del proprio mandato, e l’obbligo per il Sindaco, o gli assessori da esso delegati di rispondere entro 30 giorni alle interrogazioni ed ad ogni altra istanza di sindacato ispettivo presentata dai consiglieri. 
La mancata risposta alle interrogazioni dei Consiglieri – continua il leader dell’opposizione – è da interpretare a tutti gli effetti come una mancata risposta alla cittadinanza tutta, poiché l’amministrazione è tenuta a riscontrare tali istanze non solo per questioni di correttezza istituzionale, nonché di elementare buona educazione, ma per chiarire le linee di indirizzo del governo cittadino. Avevamo chiesto, al fine di comprendere l’operato dell’Amministrazione comunale, di rendere pubblici i costi annuali per lo smaltimento dei rifiuti ed i dati relativi alle spese reali in esame per fugare eventuali dubbi su presunte eccedenze di entrate TARI, da utilizzare per fini diversi dalla copertura di tale servizio (vietati dalla legge). Inoltre, le nostre interrogazioni sono finalizzate alla conoscenza del piano comunale di Protezione civile e lo stato di aggiornamento con relative notizie per l’emergenza neve, oltre a sapere quali sono i provvedimenti intrapresi a seguito delle osservazioni della Corte dei Conti. Ma perché nessuno risponde? Forse perché argomenti che imbarazzano gli amministratori o forse perché c’è qualcuno che crede sia conveniente non rispondere?».
 Questi gli interrogativi del gruppo di minoranza.
 
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