Quaglieri critica il bilancio – Si tiene a galla soltanto per i residui attivi

ROCCA D’ARCE – Che l’ultimo Consiglio comunale abbia suscitato molto interesse per i punti oggetto di dibattito lo si era capito. Rafforza tale giudizio anche il commento di Antonello Quaglieri, leader di “Progetto Comune”, il gruppo di minoranza consiliare, su alcuni punti trattati dall’Assise.
«Per quanto concerne il Bilancio consuntivo la competenza 2012 – dice Quaglieri – in seguito a previsioni di entrata sovrastimate, come da noi segnalato negli ultimi 4 anni, ha autorizzato spese reali producendo un’erosione della liquidità di cassa che da circa due mesi non permette all’ente di accreditare gli stipendi ai dipendenti comunali. Questo bilancio si tiene a galla grazie alla presenza di residui attivi».
Ma l’attenzione di Quaglieri si sposta anche sul documento di riordino della Sanità ciociara, che in questo periodo è oggetto di approvazione, nella maggior parte dei casi all’unanimità, da parte dei Consigli comunali della provincia: «In fase di votazione ci siamo astenuti dal votare questo documento – spiega Quaglieri -. Pur d’accordo sul merito della questione, che vede la Ciociaria vittima di tagli “romano centrici”, avevamo proposto un emendamento per segnalare una grave anomalia della Asl di Frosinone, i dati stipendiali molto elevati. La nostra proposta è stata bocciata dalla maggioranza e quindi ci siamo astenuti».
Ma il tema caldo di questi giorni è quello delle tariffe per la concessione dei loculi cimiteriali. Dopo la mozione presentata al Consiglio da Quaglieri e dai suoi, e dopo la risposta del primo cittadino Rocco Pantanella, apparsa nei giorni scorsi anche sulle nostre pagine, il leader della minoranza rincara la dose: «Nel rispetto della materia e della sensibilità richiesta in questi casi ritenevamo e riteniamo che, pur apprezzando che nel prezzo sia compresa anche il costo della lapide, le tariffe sono di gran lunga superiori rispetto alla media dei paesi limitrofi. Questi loculi – continua – sono stati realizzati tramite accensione di un mutuo che il Comune onora grazie alla riscossione delle tasse. I cittadini, quindi, oltre a contribuire alle spese dell’opera, saranno costretti a ripagare a prezzi esosi i loculi cimiteriali».
 

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