‘Quando morire costa troppo caro’ – Per un loculo ben posizionato occorrono 2600 euro a fronte dei 1800 precedenti

ROCCADARCE – «Loculi a prezzo d’oro: chiediamo una rimodulazione delle tariffe di concessione». Musica e parole del gruppo consiliare di minoranza “Rocca d’Arce, progetto comune” che, con una mozione, chiede una rivisitazione dei costi per gli “utenti”.
«Morire costa caro a Rocca d’Arce – si legge in una nota apparsa sul sito ufficiale del gruppo di Antonello Quaglieri -. Per un posto al cimitero si pagano 2600 euro, lapide esclusa».
«L’ampliamento dl cimitero doveva per forza di cose ricadere sulle tasche dei cittadini e prosciugarle?» tuona la minoranza che sciolina poi alcuni dati.
«Un loculo di buon piazzamento finora acquistabile a 1.800 euro lo pagheremo ben 2.600 euro con un aumento spropositato specie rispetto al costo di costruzione dell’intero lotto».
Nella mozione che Antonello Quaglieri, Tommaso Fraioli e Patrizio Di Folco hanno presentato si legge: «Vi è una elevata differenza tra previsioni di entrata, 417 mila 400 euro, e gli importi per i lavori di realizzazione del suddetto ampliamento pari a 158 mila 916 euro più 4.952 euro di oneri di sicurezza».
«Impegniamo il sindaco e la giunta – termina la mozione – alla rimodulazione dei prezzi dei loculi prevedendo un adeguato ribasso, nel vero e preminente interesse pubblico».
E’ proprio il caso di dire: chi vivrà, vedrà.
 

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