Quanto costa un… sì – E’ ufficiale: per sposarsi oltre gli orari d’ufficio si pagherà fino a 250 euro. Il consiglio dà l’ok alla segreteria comunale in convenzione con Anagni

CEPRANO – Da oggi per sposarsi al comune di Ceprano si dovrà pagare.
Ieri, in consiglio comunale è stato approvato a maggioranza il regolamento che stabilisce modalità e tariffe per la celebrazione del rito civile. I residenti che non possono permettersi spese potranno comunque convolare a nozze a costo zero nei giorni e negli orari di apertura del palazzo comunale, i non residenti dovranno comunque pagare cifre che oscillano da un minimo di 100 ad un massimo di 250 euro. Gli introiti garantiranno all’ente la copertura delle spese di apertura del Comune ed il mantenimento del patrimonio pubblico. La novità ha suscitato qualche polemica in città, resta comunque garantito il matrimonio gratis ai non residenti in giorni ed orari in cui è prevista l’apertura della bella villa Carducci che ben si presta con il suo parco a cerimonie chic. Sempre nella seduta di ieri, la prima assise cui ha preso parte la nuova segretaria comunale scelta da Galli dottoressa Marina Saccoccia, è stato nominato Revisore Unico dei Conti per il triennio 2015-17, con i soli voti della maggioranza, il dottore Altobelli. Ed a proposito della nuova segretaria comunale, è stata anche approvata la convenzione tra i comuni di Ceprano ed Anagni per il servizio in forma associata della segreteria comunale, dunque spese divise a metà. Votate invece all’unanimità la variazione di bilancio di previsione e la modifica dell’articolo 9 del regolamento per gli interventi di natura economica a tutela di situazioni sociali svantaggiate. Con la variazione è stata ratificata la modifica alle somme destinate alla copertura delle spese per la realizzazione degli interventi di bonifica del sito Vado Petraro e di monitoraggio del territorio, lavori che saranno realizzati con i fondi regionali di ripartizione territoriali, inoltre sono stati ridestinati i fondi comunali che si sono resi conseguentemente disponibili, in particolare 10.000 euro sono stati previsti per i voucher riservati ai soggetti in difficoltà e circa 30.000 euro a copertura delle spese di manutenzione del patrimonio comunale.

69
Da: ; ---- Autore: