«Questa demolizione non s’ha da fare né ora né mai» – Il prefabbricato può essere posizionato in altra area

«Ora dovranno spiegare al Prefetto le vere ragioni della demolizione della ex scuola Media di Via Magni e dovranno dare risposta alle mie tante domande sulla regolarità dell’iter procedurale avviato dal Comune di Arce».
Lo afferma il Consigliere comunale di opposizione Marcello Marzilli, commentando la notizia dell’intervento della massima Autorità provinciale, sulla vicenda dell’abbattimento – decisa dall’Amministrazione comunale e osteggiata dalla minoranza consiliare e da tanti cittadini –  dell’imponente plesso scolastico  che domina Via Magni.
«Abbattere una struttura scolastica  solida e integra solo per creare spazio sul quale edificare una struttura prefabbricata è assurdo – ha detto Marcello Marzilli – è temerario ed è tanto sciocco da essere incomprensibile. Con questo non voglio dire “no” alla struttura prefabbricata. Voglio solo dire che la stessa potrebbe essere benissimo ubicata in un’altra area senza demolire una struttura in muratura».
«Replicano alle mie contestazioni – ha continuato Marzilli –  tutte documentate e incontrovertibili, con argomentazioni risibili che suonano come “una pallida difesa d’ufficio”. Mi fanno tenerezza – continua Marcello Marzilli –  questi amministratori “per caso”. Non sanno che pesci prendere e si rifugiano nelle rassicurazioni dei loro funzionari  e addirittura “interpretano” le determine leggendo in queste tutto e il contrario di tutto».
«Cari amici della Maggioranza – continua Marzilli rivolgendosi all’amministrazione Simonelli – l’unica interpretazione possibile degli atti è quella letterale e dunque non c’è spazio per la fantasia e per le suggestioni».
«Comunque – ha continuato Marzilli – la demolizione della ex Scuola Media “non s’ha da fare né ora e né mai” perché il prefabbricato da  novecento mila euro può essere posizionato altrove e la Scuola che vogliono abbattere, può essere restituita all’uso di tutta la Comunità».
«Ora – ha concluso Marzilli – non tratterò più l’argomento. Sulla vicenda si devono pronunciare il Prefetto di Frosinone e  le altre Autorità di cui ho chiesto l’intervento». 

 

 
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