Quota Tares per lo Stato, contribuenti nel caos – Il Comune per ‘motivi di ordine tecnico’ non ha inviato per tempo utile gli avvisi di pagamento

ARCE – Contribuenti nel caos per i 30 centesimi da versare con l’F24.
Restano soltanto poche ore, infatti, per pagare ma maggiorazione ai servizi indivisibili allo Stato. Il Comune di Arce, per «motivi di ordine tecnico» non ha inviato in tempo utile  gli avvisi di pagamento della maggiorazione Tares, pari a euro 0,30 a metro quadrato, con scadenza 16 dicembre.
Con un pubblico avviso, l’assessore ai Tributi e il Funzionario responsabile hanno reso noto, solo pochi giorni fa, l’inconveniente che ora sta mandando in tilt gli uffici comunali presi d’assalto dai cittadini che non sanno a chi rivolgersi per sviluppare il conteggio correttamente e pagare il dovuto senza incorrere in sanzioni.
In realtà il manifesto del Comune parla del 16 dicembre. Ma al tempo stesso afferma che tutti pagamenti effettuati entro il 31 dicembre non saranno soggetti a sanzioni. Circostanza questa, ritenuta dubbia da alcuni professionisti che sta alimentando ulteriori incertezze. Sul sito dell’ente, comunque, è possibile seguire le istruzioni per compilare in proprio il modello F24 e pagarlo presso la propria banca o presso l’ufficio postale. Si tratta di una semplice moltiplicazione dei metri quadri, che si trovano indicati sul retro dell’avviso di pagamento inviato ai contribuenti in occasione delle rate di acconto della Tares 2013, per euro 0, 30. Oltre all’importo a debito, nell’F24, bisognerà indicare il codice del comune di Arce (A363), il codice tributo (3955), il numero degli immobili e i dati anagrafici del contribuente. Chi non ha ricevuto la cartella di pagamento degli acconti dovrà necessariamente rivolgersi agli uffici comunali, mentre gli esenti sono comunque obbligati al pagamento della maggiorazione prevista dallo Stato. Il versamento del conguaglio entro il prossimo 31 gennaio 2014.

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