Rami di quercia sui tralicci Enel, ingenti i danni per diverse famiglie – Un forte sbalzo di tensione ha provocato piccoli incendi

Arce – Rami sui tralicci dell’energia elettrica, ingenti i danni per un gruppo di abitazioni in località sant’Eleuterio.
Tre boati, poi il buio e un forte odore di bruciato. Si sono risvegliate così le quattro famiglie residenti alle pendici di monte san Martino, tra le località Fontanelle e Campostefano di Arce. Alcuni rami di quercia sono ceduti sulla strada ed hanno interrotto la normale fornitura di corrente elettrica che arriva la gruppo di case.
Probabilmente le forti nevicate di febbraio scorso avevano già compromesso la stabilità delle vecchie piante, mentre le piogge di questi giorni hanno fatto il resto. Il problema, a quanto pare, sarebbe stato il forte sbalzo di tensione che le abitazioni avrebbero ricevuto, danneggiando diversi elettrodomestici e provocando dei piccoli incendi.
«Abbiamo sentito – racconta una signora del posto – questi tre forti botti e poi friggere e prendere fuoco il lampadario del soggiorno. Ci siamo spaventati – ha aggiunto la donna – non sapevamo cosa stesse succedendo, considerando che erano appena le sei del mattino e stavamo ancora dormendo. Siamo immediatamente usciti fuori di casa e poco dopo ci siamo resi conto di quanto era accaduto. Dei rami avevano tranciato uno dei cavi che porta nel nostro isolato la corrente. C’è stato però, come hanno spiegato i tecnici, uno scarico di tensione sui contatori che hanno finito con il danneggiare molti dei nostri apparecchi elettrici ed elettrodomestici, causando danni per diverse migliaia di euro. Senza considerare – ha aggiunto ancora la donna – che se non fossimo stati in casa, probabilmente, il corto circuito e le sfiammate dei lampadari potevano trasformarsi in incendio con conseguenze ben più drammatiche».
I cittadini della zona hanno subito chiamato il pronto intervento della società energetica e nel contempo hanno chiesto una costatazione di quanto è avvenuto dalla Polizia locale.
«Questa zona del paese – ha ripreso la signora – ci sembra abbandonata a se stessa. Eppure paghiamo le tasse come gli altri cittadini. Più volte ho segnalato lo stato di degrado della strada e la mancanza di manutenzione degli arbusti e siepi. Quello che è accaduto, può succedere ancora. I cavi dell’Enel, come quelli della Telecom, passano tra le querce che da decenni sono state lasciate crescere senza opportuni interventi. E a noi – ha concluso la donna – che ci tutela?».

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