Randagi ospitati dai canili – Un esborso di 40mila euro

ARCE – Quarantamila euro per il mantenimento dei cani randagi ospitati presso i canili convenzionati.
E’ quanto spenderà, presumibilmente, il comune di Arce per la sistemazione degli animali a quattro zampe, dopo l’ordinanza sindacale di sgombero, emessa lo scorso 17 febbraio 2011, dal rifugio comunale operante in località Campostefano.
Una delibera di giunta municipale, seguita da una determina dirigenziale, hanno stabilito le nuove convenzioni con le strutture operanti suol territorio.
L’ente di via Milite Ignoto ha individuato nelle ditte “Iafrate Mara” di Arpino e “Allevamento dei Lepini” di Supino i luoghi idonei al mantenimento dei cani catturati sul territorio comunale dall’apposito servizio in convenzione con l’Asl provinciale. Quello che è emerso anche dagli atti amministrativi è che la struttura comunale non è risultata «conforme alle stabilite dalle leggi e regolamenti vigenti».
In pratica il Comune ha gestito per anni un rifugio (oggetto anche di finanziamenti regionali) non rispettando le norme e, ora, bisognerà individuare le responsabilità di questa conduzione. L’importo stanziato per il servizio annuale non mancherà di suscitare polemiche. Facendo due rapidi calcoli, la cifra stimata appare molto ottimistica. Le convenzioni stipulate con i canili privati prevedono una retta giornaliera per ogni cane ospitato di tre euro. In pratica, con questa cifra, potranno essere raccolti in un anno circa 35 cani. Unità che, stando alle ultime stime degli anni passati, è circa un terzo del fabbisogno.
Nella convenzione le ditte individuate si impegnano ad alimentare giornalmente gli animali custoditi con mangimi bilanciati e nelle quantità tali da assicurare il mantenimento in buona salute. Rimuovere giornalmente le deiezioni solide e liquide; disinfettare e derattizzare gli ambienti periodicamente; assicurare la tenuta dei registri di carico e scarico degli animali custoditi e la relativa scheda clinica degli stessi; assicurare l’apertura della struttura al pubblico in orari prestabiliti favorendo le procedure di adozione.
L’amministrazione comunale, c’è da dire, si starebbe muovendo cercando di lanciare una campagna di sensibilizzazione al problema incentivando la regolarizzazione dei cani e alcune forme d’incentivo per quanti vorranno mantenere gli animali abbandonati.

65
Da: ; ---- Autore: