Rapina con sequestro, dopo il colpo la psicosi – Controlli serrati e pattugliamenti per le strade del paese nel timore di un altro raid

ARCE – Dopo l’assalto in villa è psicosi in paese.
La rapina a mano armata alla villa di via Campanile, avvenuta nella notte di giovedì scorso, sta diffondendo apprensione tra i cittadini. L’efferatezza del furto e le modalità insolite per zone come quella di Arce, stanno minando la tranquillità di molti.
La preoccupazione è che un crimine del genere possa ripetersi ancora, considerato anche che la situazione della casa presa di mira dai malviventi è, in fin dei conti, comune a tante altre. Intanto le persone sono tornate a barricarsi in casa come non avveniva da anni. Chi ancora era sprovvisto di antifurto, ha preso l’occasione per farlo installare. La cronaca di quanto è accaduto nei giorni scorsi ha colpito anche l’immaginario dei più piccoli. Notti insonni, dunque, dove al primo rumore l’agitazione sale e il pensiero comune ad una possibile intrusione dei ladri.
«C’è una sensazione diffusa d’impotenza – ha detto un commerciante -. E’ come se fossimo in attesa che colpiscano ancora, senza che possiamo far nulla per fermarli. Parlando con diversi cittadini – ha aggiunto l’uomo – vorremmo far qualcosa per chiedere maggiore protezione, maggiori pattugliamenti. Sappiamo che l’impegno della nostra stazione dei carabinieri è al massimo delle loro possibilità, ma vorremmo comunque sollecitare più controlli sul territorio, più uomini e mezzi a disposizione. Per questo nei prossimi giorni vorremmo organizzare un incontro pubblico per esternare queste preoccupazioni e magari individuare qualche azione da intraprendere. Siamo tutti spaventati da quanto è accaduto ai nostri concittadini – ha concluso l’uomo – non possiamo rimanere inermi».
Intanto, lo stato di attenzione delle forze dell’ordine sul territorio rimane molto elevato.
La pattuglia dei carabinieri è spesso impegnata in tutte le zone del paese in servizi di prevenzione e controllo.

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