‘Reinseriremo i disagiati nel mondo del lavoro’ – Servizi sociali in fermento per le persone bisognose e con disagi. ‘Questo è un settore molto delicato e con pochi fondi disponibili’

ARCE – Servizi sociali, attività in fermento per le persone bisognose e con disagi.
L’assessore al ramo, Domenico Sugamosto, non ci sta a subire critiche nei confronti dell’operato dell’amministrazione comunale sul settore sociale, visto che proprio in queste ultime settimane si stanno concretizzando una serie di importanti progetti in materia.
Lo scorso 30 novembre, infatti, la giunta municipale ha varato l’adesione al programma dell’Aipes che ha come obiettivo quello di reinserire determinate categorie di persone svantaggiate nell’ambito lavorativo.
«Un progetto – ha spiegato l’assessore Sugamosto – che per essere attuato ha la necessità di avere il coinvolgimento dell’Ente, o di attività commerciali o di associazioni che si rendono disponibili ad ospitare i soggetti da reinserire nel mondo lavorativo, e sarà caratterizzato da ore lavorative settimanali per un massimo di sei mesi. L’inserimento di queste persone – ha spiegato ancora l’amministratore arcese – sarà preceduto da apposite selezioni curate da tecnici Aipes che, a scaglioni, inseriranno le persone aventi diritto a partecipare a questo tipo di progetto. Inizieranno da subito due persone e passato il primo periodo si procederà all’inserimento di altre. Questo tipo di iniziativa – fa notare Sugamosto – è molto importante per il nostro comune e in particolare per le politiche sociali del paese, in quanto si da la possibilità a determinate categorie di persone di poter provare a essere reinserite nell’ambito lavorativo. Tengo a precisare che per quanto ci riguarda le persone che faranno parte di questo progetto saranno coinvolte esclusivamente dal nostro comune e, quindi saranno utilizzate per svariati compiti che ricadono nelle competenze dell’ente. Possiamo dire – ha concluso l’assessore ai Servizi sociali – che questa, unitamente alle altre iniziative che stiamo definendo, è un ulteriore prova della costante attività dell’amministrazione comunale in un settore estremamente delicato e con sempre meno fondi a disposizione».

55
Da: ; ---- Autore: