Resta in carcere il presunto adescatore on-line – Il 19enne romeno è accusato di aver sequestrato una connazionale di quindici anni

ARCE – Accusato di aver adescato una 15enne su Facebook con l’intento di sequestrarla, il Gip conferma la misura degli arresti in carcere.
Protagonista della vicenda è il 19enne M. E. B., giovane di nazionalità romena al quale viene contestato il reato di sequestro di persona aggravato dalla coercizione fisica. Il romeno, infatti, lo scorso 30 novembre era stato fermato e messo in manette dai carabinieri di Arce che, in seguito alla denuncia della madre della minorenne, residente ad Arce, erano riusciti ad identificare e raggiungere il giovane in una casa alla periferia di Grottaferrata. Qui i militari, al comando del maresciallo Evangelista, avevano trovato la giovane in stato di shock.
Ieri, dunque, i carabinieri, hanno notificato al romeno l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Cassino. Il provvedimento trae origine dalle risultanze investigative raccolte dagli uomini dell’Arma, coordinati dalla compagnia di Pontecorvo, dalle quali sarebbero emersi elementi di prova a testimonianza del fatto che B., dopo aver conosciuto la ragazza sul social network Faceboock, l’avrebbe attesa fuori dell’abitazione costringendola, poi, mediante una violenza fisica, a salire a bordo di un’autovettura con l’intento di sequestrarla.
L’arrestato ora si trova nella casa circondariale di Velletri, dove dovrebbe rimanere fino al processo.

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