Richiesta di fondi tardiva – Eventi culturali a rischio

ARCE – Finanziamento a rischio per le manifestazioni storiche, artistiche e popolari del comune di Arce.
Una negligenza potrebbe essere alla base dell’esclusione dai contributi erogati dalla legge regionale 26/2007.
A far emergere il fatto è nuovamente il consigliere d’opposizione Sara Petrucci che, in una nota, ha spiegato come l’assessorato alla Cultura del comune di Arce avrebbe inviato in maniera tardiva la richiesta di contributi.
«L’approssimazione di questa amministrazione – scrive la Petrucci – è a dir poco sconcertante. Come ogni anno entro il 30 ottobre il comune può avanzare richiesta di finanziamento per solo due particolari eventi che si svolgeranno nel 2011, presentando appositi progetti ratificati attraverso una delibera della giunta municipale. Nonostante i progetti fossero stati approntati dalle associazioni promotrici, il comune di Arce, che doveva solo ratificarli, è riuscito a far tardi e a inviare la domanda a termini scaduti (4 novembre). Il bando regionale parla chiaro: “non verranno considerate le istanze spedite oltre il termine previsto”. Altre due possibilità – rincara l’esponente del Pdl – che vanno in fumo per il nostro territorio. Tutto ciò, però, non può passare inosservato. Ci sono delle responsabilità precise che sono riconducibili in capo all’assessore alla Cultura, Brigida Fraioli. Se non riesce a seguire neanche questi pochi atti di ordinaria amministrazione, credo che non gli rimane di trarne le opportune considerazioni. Fraioli prosegue – è la stessa che si è espressa contro il crocifisso, che ha gestito, per sua stessa ammissione, in maniera errata e senza criteri i fondi per l’estate arcese. Che, seppur annunciate, non ha organizzato le opportune iniziative in occasione della giornata della memoria e sui massacri delle fobie. Non ha prodotto manifestazioni e una che si accingeva ad organizzare, quella sui 100 anni della sede comunale, ha messo su una ridda di polemiche. Per non parlare della biblioteca comunale, inscatolata in uno sgabuzzino del comune, delle condizioni in cui versa il parco archeologico di Fregellae e del contenzioso intrapreso con la XV Comunità Montana sui locali del Museo della Gente di Ciociaria. Credo che i cittadini di Arce non meritano tutto ciò. Che le associazioni che lavorano a un progetto non possono essere ripagate con questa moneta. Non dovremmo essere noi a chiedere le dimissioni dell’assessore per la manifestata incapacità a ricoprire questo ruolo. Dovrebbe essere lei stessa ad assumere un atto di coerenza verso il paese».

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