Ricordi al costo di 500 euro – Dopo aver carpito la fiducia della vittima hanno messo a segno il colpo. Nel bottino solo gioielli dal grande valore affettivo. Intercettati dai carabinieri mentre incassavano i soldi

 

ARCE – Cinquecento euro per avere indietro i ricordi di una vita intera. 
I carabinieri della locale stazione, al comando del maresciallo Gaetano Evangelista e coordinati dalla Compagnia di Pontecorvo, agli ordini del capitano Pierfrancesco Di Carlo, sventano un estorsione: tre romeni finiscono in manette. Nella notte tra venerdì e sabato, i militari hanno fatto scattare le  manette intorno ai polsi di tre cittadini romeni, domiciliati ad Arce, sorpresi in flagranza di furto aggravato in concorso. L’attività investigativa ha preso le mosse dalla denuncia di una persona del luogo in merito al furto di monili in oro, avvenuto nei giorni precedenti. Gli accertamenti effettuati hanno consentito di verificare che due soggetti di origine romena avevano instaurato un rapporto di conoscenza con la vittima proprio allo scopo di poter accedere alla sua casa in modo da effettuare un sopralluogo. Successivamente  i tre hanno messo a segno il furto avendo cura di sottrarre gli oggetti con il  più alto valore affettivo. Poi, con l’aiuto del terzo complice, la vittima è stata contattata telefonicamente le è stato chiesto il pagamento di 500 euro per la restituzione dei preziosi. A questo punto un carabinieri si è sostituito alla persona derubata e ha condotto la trattativa, accordandosi con i romeni su luogo dello scambio. Gli  investigatori sono riusciti a bloccare e arrestare gli estorsori proprio mentre si impossessavano del denaro. Grazie alla perquisizione, realizzata presso l’abitazione dei malfattori, è stato possibile ritrovare la refurtiva, che è stata restituita al proprietario.

 

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