Rifiuti abbandonati… dalla ditta – Colantonio: abbiamo già preso contatti per una sostituzione transitoria

ARCE – Terremoto nella gestione del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani: la ditta appaltatrice ha rimesso l’incarico a pochi mesi dalla partenza.
Da qualche giorno i cassonetti per le strade del paese sono stracolmi di immondizia. E’ evidente che qualcosa non è andato per il verso giusto, e nella mattinata di ieri si è diffusa la notizia, proveniente dagli ambienti vicini al palazzo municipale, della clamorosa rinuncia. Le motivazioni che hanno indotto la ditta a venir meno al capitolato per la raccolta dei rifiuti, sarebbero riconducibili a problematiche tecniche e organizzative interne all’impresa stessa. Difficoltà che alla fine avrebbero compromesso il servizio in un settore dove il minimo disguido può creare scenari che evocano quanto è già avvenuto nel napoletano.
Ma dietro a questa decisione, hanno pesato senz’altro diversi fattori che alla fine sono stati determinanti. Il primo è da ricondurre a un appalto definito, a più voci, “capestro”, nel quale sarebbero contenute inesattezze sulla competenza della ditta aggiudicataria. Un forte pressing, poi, sarebbe arrivato anche dall’amministrazione comunale, intenzionata ad avviare il servizio porta-a-porta e a trovare un compromesso tra l’appalto in itinere e il nuovo progetto, cercando però di non inciampare in inadempimenti contrattuali. Senza contare poi, che il servizio non veniva espletato in modo impeccabile: la raccolta differenziata ferma, il lavaggio dei cassonetti mai eseguito, la raccolta sul territorio a cadenze non sempre regolari. «Abbiamo preso atto delle dimissioni della ditta, – ha spiegato l’assessore all’Ambiente Vincenzo Colantonio – e probabilmente già da stasera (ieri sera, ndr), dopo il consiglio comunale, faremo una giunta in cui intendiamo dare al dirigente responsabile l’indirizzo politico per far revocare immediatamente l’appalto. Nel frattempo – ha spiegato ancora Colantonio – abbiamo preso contatti con una nuova ditta che si occuperà della raccolta in maniera transitoria per i prossimi mesi, fino a quando non saremo pronti per avviare definitivamente il porta-a-porta. Contiamo di poter far partire il nuovo servizio dal prossimo gennaio 2010. L’amministrazione ora dovrà vagliare attentamente due strade da seguire. La prima è quella di avviare da sola il nuovo servizio facendo un nuovo appalto. La seconda, invece, – ha concluso l’assessore – potrebbe essere quella di aderire a una forma consortile attraverso una società partecipata di multi servizi appositamente creata».

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